lunedì 7 settembre 2009

Rolando Certa


Nasce a Palermo il 23 aprile 1931 Muore a Budapest il 29 maggio 1987. Ha vissuto a Mazara del Vallo,città d'origine della sua famiglia, dove è stato impiegato di banca e consigliere comunale, del PCI e poi del PDUP, per cinque volte consecutive. È stato, insieme a Salvatore Giubilato, tra i fondatori del Centro per la cooperazione fra i popoli del Mediterraneo, e sviluppò un intenso dialogo culturale tra l'Italia ed alcune aree dell'Est europeo e del Mediterraneo. Ha ideato e diretto la rivista Impegno 70, poi Impegno 80. Ha pubblicato: Pallido mondo (1953), Eco d'altra voce (1959), E siamo soli (1963),Una stagione d'amore (antologia con Scammacca e Decidue, 1970) , Sicilia pecora sgozzata (1974),Lettera a Leonida Breznev (1976), Castalia (in neo-greco, Atene, 1978), Se tu ed io ed altri ancora(1980, 1981), Poeta ad Atene (in italiano e neo-greco, Atene, 1981), La tristezza ha un nome solo (in macedone, Skopje, 1981), Canto d'amore per la Sicilia (in romeno, Timisoara, 1982), Love long for Sicily (in italiano, siciliano e inglese, Merrich, New York, 1982), Due poeti siciliani (in neogreco, Atene, 1982), Ai fratelli di Mandia (in italiano, francese e arabo, Mazara del Vallo 1983), Il sorriso della kore(in neogreco, Atene, 1983,), Inquietudini poetiche (in croato-serbo, Zagreb, 1984), Poeta ad Atene(Palermo, 1984), Il sorriso della kore (Palermo, 1985), Arion (in croato-serbo, Zagreb, 1985),Viaggiatori della speranza (in serbo-croato, Belgrado, 1986). Ha pubblicato molti saggi, tra i quali si ricordano: La Sicilia e il poeta Murilo Mendes (1959), Ricordo di Mario Certa: un intellettuale del Sud(1964), Federico Garcia Lorca (1969), La condizione umana di Orazio Napoli (1970), Rocco Scotellaro, uomo nuovo del Sud (1973, 1974), Sicilia come terzo mondo: appunti per una storia letteraria del sottosviluppo siciliano (1974), Poesia e sicilitudine (1982), Tradizione e realtà poetica dei siciliani(1984), L'itinerario di Salvatore Quasimodo (1985, Conferenza tenuta al «Centro Culturale Italiano» di Zagabria).



Anni sessanta 
Rolando Certa, Leonardo Sciascia, Ignazio Buttitta, Maria Andronico Sciascia, ? 




29/8/1971- I palchetti dell'Antigruppo - Recital in piazza Mokarta
Gianni Diecidue, Salvatore Giubilato, Andrea Anselmi, Rolando Certa


Rolando Certa, Gianni Diecidue, Nicola Di Maio, Pietro Terminelli, Peppe Bonanno, Anna Certa


Peppe Bonanno


Totino Certa, Salvatore Giubilato, Celestina Giaramidaro, Piero Di Giorgi, Gianni Diecidue, Rolando Certa, Pietro Terminelli, Nat Scammacca, Andrea Anselmi, Peppe Bonanno


Salvatore Giubilato, Nat Scammacca, Gianni Diecidue, Rolando Certa con la moglie Giannina Certa, Pietro Terminelli, sopra Peppe Bonanno, Flora Certa





6/1/1974 - Presentazione di un libro del prof. Antonio Saccà: "Il clandestino"
Conferenza dibattito organizzata dal "Centro d'Arte e di Cultura" nei locali della vecchia Biblioteca nel Palazzo dei Cavalieri di Malta in via Carmine
Il prof. Piero Di Giorgi, affronta il tema: "Dissenso cattolico e cristiani per il socialismo"
Rolando Certa (assessore alla Cultura), Andrea Anselmi, Antonio Sacca, Tonino Titone

Intervento del prof. Vito Crocchiolo


Pubblico presente
Irene Marusso (giornalista), Ignazio Marrone, Nat Scammacca, Enzo Adamo, Franchina Zummo, Vito Bruno, Angelo Romano

1977 - Studio Certa
Lombardo (poeta), Rolando Certa (poeta), Carlo Puleo (pittore), Tonino Contiliano (poeta)

La rivista “Impegno70” – ideata e diretta dal poeta antigruppo Rolando Certa, divenuta poi “Impegno80” –, gli “Incontri fra i popoli del Mediterraneo” e le iniziative antologiche che intraprese, compresa un’antologia “Poeti per la Pace”, furono occasione di scambi antesignani e di circolazione della poesia dei siciliani presso altre realtà. Sperimentandosi ancora con le corde della poesia liricamente coniugata al privato, si declinava pure, con spirito critico, al pubblico e al civile. E, in questo situarsi, la poesia siciliana non abbandona completamente le aspettative di fondo (e possibili) anche della cultura umanistica, che intanto si apriva alla pluralità delle voci siciliane e non siciliane. Si demitizzava scoprendo l’umanesimo della “differenza” sia come irriducibilità al Medesimo e all’Uno, sia come “singolarità”, singolarizzazione; e si apriva all’intero Mediterraneo e oltre a partire dagli incontri con/fra gli underground e dei Sud del mondo (Tonino Contliano)


Nino Contiliano, Eta Boerin, Rolando Certa


Salvatore Giubilato, Ignazio Buttitta, Rolando Certa 


Ignazio Buttitta, Leonardo Sciascia


Giuseppe Tornatore - Ignazio Buttitta


Carlo Puleo - Ignazio Buttitta - Rolando Certa


Ignazio Buttitta - Carlo Puleo



Incontro con i Popoli del Mediterraneo - Anno II
Svoltosi dal 19 al 23 aprile 1982 imperniato sul tema: "Conosciamoci perché il Mediterraneo diventi un mare di pace e di collaborazione"

Presentazione del libro Di Boris Vishinski "Cieli remoti"
Antonio Corsaro, Rafael Alberti, Rolando Certa, Giuseppe Barbera, Boris Vishinski, Melo Freni

Cine Teatro Rivoli
Prima giornata di lavori - ?, Rolando Certa, Salvatore Giacalone (giornalista)


Autorità - Mons. Costantino Trapani


Antonino Contiliano, Rolando Certa, Boris Vishinski, Stanley Barkan

I poeti visitano la mostra
Licia Liotta, Emanuele Schembari, Febo Delfi, Elena Sigala Dighenopùlu


Rafael Alberti, Rolando Certa


Juan Carlos Prenz, Elvira Prenz


Wassin Damash, Ion Marin Almajan


Il sindaco Nicolò Vella e un gruppo di convegnisti


Marta Bener, Rolando Certa, Ola Rahman, Mustafà Abdel Rahman, Giuliano Manacorda


Rolando Certa, Pippo Madè, Carlo Puleo, Febos Delfi, Rafael Alberti



Carlo Puleo, Nino Contiliano, Salvatore Giubilato, Ignazio Buttitta, Febo Delfi, Rolando Certa, Giovanni Lombardo

Giovanni Lombardo, Antonino Contiliano


1982 - Bagheria

Rolando Certa legge una poesia dedicata al pittore Carlo Puleo

1984 - Lungomare Giuseppe Mazzini
Carlo Puleo e signora - Manifesto realizzato dallo stesso

Hopps Hotel
Ion Marin Almajan, Giannina Vinci Certa, Rolando Certa




1984 - Cesare Zavattini riceve, nella sua casa romana, Rolando Certa
che gli consegna la Medaglia d'oro "Citta di Mazara del Vallo" (in rappresentanza del sindaco)

1988 - V incontro tra i popoli del Mediterraneo
Aldo Dolores (assessore provinciale, PSI), ? , Salvatore Giubilato (sindaco, PCI), Gioacchino Aldo Ruggieri (presidente della Provincia Regionale), ?


POESIE

(da: “Sicilia pecora sgozzata”, 1974)

Rapporto da una città sul mare


Sulla riva del Mediterraneo

a quest'ora il mare urla
credetemi non si lamenta
spezzato dalle raffiche di vento.

La mia città sul mare

a quest'ora è un turbine
e gli alberi faticano a reggersi.
È un vento che viene da lontano.

Credetemi, da tempo non ci lamentiamo più.

Molti sono partiti.
Altri sono rassegnati.
Altri sono stanchi, invecchiati.

L'alternativa al sistema

si dibatte nella lotta
per strappare a un partito,
ad una corrente un posto di sottogoverno.
Ma i duemila miliardi della Regione Siciliana
sono serrati nei forzieri delle banche.

L'articolo 38 è come un fantasma:

a mezzanotte appare davanti al cancello
del cimitero, bianco in tanto nero,
fa sberleffi, saltella e poi dispare.
C'è da noi chi crede ancora ai fantasmi;
ma dentro al drappo bianco
sappiamo che c'è un uomo malizioso e burlone,
un atroce buffone che sghignazza.

Qualcuno dice: è un bel divertimento.

Ma qui nessuno si diverte.

La crisi può fermare trattori e pescherecci.

(Le vecchie pregano: « Signore, dacci il nostro
pane quotidiano »).

I terremotati invece camminano.

Marciano da sei anni: vanno a Palermo e a Roma,
agitando cartelli e speranze.
Molti (pare ventimila) hanno allungato
il passo oltre le nostre capitali.
E ci hanno detto addio o arrivederci.
Qualche volta ci giunge una bella
cartolina da Losanna, Amburgo, dall' Australia.

Le acque del Bélice, in questi giorni,

si sono ingrossate, un piccolo sisma le ha sconvolte;
straripano, un vento infernale le colpisce.
Volano via i tetti delle baracche.
Mentre, nella mia città, arrivano i
tunisini, altre bocche da sfamare;
uomini (e donne) macilenti che
sperano nella civiltà occidentale . . .
Sono venuti ad abitare nella Kasbah,
otto in una stanza, della mia città sul mare,
proiettata verso l' Africa e verso l'avvenire…

Ma credetemi, i sogni vanno e vengono,

come le fate morgane d'estate a
specchio d'acqua nel Mar Mediterraneo.
Pantelleria capovolta, Capo Feto e Capo Granitola,
il faro rosso di Mazara
che indica la rotta ai naviganti.
Luci, motori, rumori di sirena
e affari, affari, sempre affari.
Questo è il paese di bengodi,
vieni qui, se vuoi essere felice,
vieni a trovarci.
Trascorrerai un'estate deliziosa.
Vedrai le nostre catapecchie arabe,
ancora arabe, sempre arabe.
E il mare. Un mare azzurro, calmo
o tempestoso, ancora limpido.
Ma un po' più in là ci sono i lager
e un po' più in là c'è anche la lupara.

Ringraziamo Iddio: abbiamo la nostra bella autonomia,

la nostra Regione Siciliana.

(Biascicano i vecchi : « padre nostro che sei nei cieli,

dacci oggi e sempre il pane quotidiano,
custodisci la nostra Regione Siciliana,
liberaci dai mali e così sia !).




(Da: “ Poeti per la pace”, 1982)


Se tu ed io ed altri ancora


A lon Brad


Ancora la tristezza sul volto e nel cuore.

Non siamo crepuscolari se respirando ancora
il veleno della guerra
invochiamo pace e comprensione.
Piangiamo e scriviamo
ci consoliamo di ritmi ed immagini,
accarezziamo il riflesso delle cose
guardiamo malinconici il volto dei bambini
la nostra infanzia fuggita,
riconquistata, perduta,
perchè una voce ineffabile ci dice
che molte aurore sorgeranno ancora
e molte primavere brilleranno
e che gli uomini non sono nati nemici
ma possono essere amici e fratelli
se tu ed io ed altri ancora
ci stringiamo la mano e ci scriviamo:
se tu all'Est ed io all'Ovest parliamo di pace
come si parla dell'amata
dei figli, degli amici,
della bellezza che rinasce dopo il temporale.





(Da: Il sorriso della kore”, 1985)


Le rotte del sole


Sono infinite le rotte del sole:

appaiono isole in lontananza.
Le coste sono miraggi di verde e di pietra.

Le rotte del sole scorrono

sulla scia del sogno:
senti un tamburo che ti batte dentro.

Senti il mare che sciaborda,

vedi i delfini che fanno capriole,
sentì il mare infinito, immenso.
Senti, allora, che la morte è piegata.

Cadono le sbarre dell'oscura prigione,

ad una ad una si frantumano, si sbriciolano.
Lo spazio è una voce prolungata, equorea,
il respiro ha il fiato dei venti.

Le rotte del sole sono le nostre fughe

dal reale; abbattono la schiavitù,
fanno crollare i confini, cancellano l'odio
e l'indifferenza annientano,
accendono musiche, incendiano
crateri, sprigionano i fuochi della fantasia.

Le rotte del sole ci portano lontano,

uccidono i suoni rauchi delle tempeste,
dissolvono le nebbie,
disegnano aurore nello spazio
abbaglianti come le montagne.

Le rotte del sole sono la libertà e l'amore,

germogliano come il seme
che fuoriesce dalla terra,
come il filo d'erba in cerca della luce e della vita.

Sono le strade che ho sempre cercato.




Colloquio


Il mio viaggio è appena cominciato?

È giunto al suo traguardo?
Io non so.
Tu ora partirai, andrai lontano.
Come raggiungerti? Con la poesia?
Essa non ha gambe né motori.
La poesia, falotica e solitaria,
a volte piange lacrime dolcissime
a volte arranca impacciata
a volte sbuffa come una vecchia macchina,
a volte urla, la sua caldaia scoppia.
La poesia è una creatura
con un'anima forsennata,
un'anima triste, malata.

Ma c'è un rifugio, forse,

una nuova illusione.
« Curaba »: un'insegna rossa
che acceca gli occhi.
« Curaba »: c'era una volta
una ragazzina, poi sparita.
Per vendere bottiglie di buon vino
mi sorrideva e mi porgeva la mano.

Mia cara Nichi,

la ragazzina delle bottiglie non c'è più.
Essa una volta mi baciava.
Ed ora ci sei tu.

Mia cara Nichi,

non sparire, non lasciarmi solo
fra tante bottiglie colorate,
pezzi di vetro lavorato,
avanzi di un mondo sbieco.

Il nostro tempo ha le convulsioni

come un vecchio agonizzante
fra mille acciacchi e pene.

Ho avuto pietà per il dolore.

Avrei voluto asciugare le sue lacrime,
stringerle al cuore, per esorcizzarle.
L'ho preso tra le braccia,
tramortito e tremante,
questo vecchio mondo malato,
e sono corso, sono corso a perdifiato
verso l'illusione che non serve
se poi tutto è finito all'obitorio
freddo e desolato.

Venivano i ragazzi e le ragazze,

gli allievi infermieri ad osservare.
Allora tu non c'eri. E credimi
camminavo tra i cipressi e
le fronde mi colpivano sul volto.
Tu non c'eri. Eri lontana. Inafferrabile.
Poi t'ho sognata e ti ho cercata
e ti ho trovata. Il mondo capovolto.

Capovolta la vita, delirante

voce la mia che insegue nuvole.
Ma nuvola tu non sei.
Sei voce lontana, non irreale,
voce che ha eco e risonanze vaste
in questo ricetto assai remoto.

Chi sono?

Un « io » che forse cerca il suo Dio,
un « io » che insegue la tua giovinezza,
irresponsabilmente, e senza gaiezza,
la tua giovinezza, tua non mia,
con molta fantasia.
Un « io » che si strugge e che contempla
la tua immagine cara.

Questa sera ti dico: non lasciarmi. Non andare.

Resta tra queste mura solitarie, non partire.
Senti? È come se nascesse una canzone...

La canzone che cantavo giovane

sotto la finestra dell'amata.
Non partire. Non mi abbandonare.

Mia cara Nichi, forse ho raccontato,

in modo un po’ patetico,
una favola amara.
L'ho scritta, come sempre, in una notte
poco chiara, senza la luce dei tuoi occhi.

1.3.78


Il sorriso della kore


Vieni dalla notte del tempo,

mia dolce Kore muta,
ed io mi aggiro intorno al tuo sorriso.
Ti ho contemplata,
mia dolce Kore arcaica e sfuggente.
Il tuo sorriso è simile a un miraggio.
Io volevo parlarti,
riandare con te nella notte del tempo,
la scia di luce del tuo volto seguire,
inabissarmi nell'incantamento.
Tu ritorni immagine, sogno,
sorriso arcaico e struggente,
mentre io costruisco un labirinto di parole
mentre implacabile si arroventa il sole
come il mio amore inutile e dolente.

28.6.78



Aspettando una donna


Aspettando una donna

non sono impaziente;
mi dico: forse è meglio
che non venga. Si, è meglio così...

Aspettando una donna

penso ai tuoi occhi verdi. Anzi me ne vado
perché ho timore che venga.

Sono veramente romantico?


Annoto di corsa queste righe,

perché potrebbe venire, altre volte è venuta.

Fuggire da una donna

e dal suo sesso è possibile,
ma come farò a fuggire da me stesso?


Libri














Poeta, critico letterario ed operatore culturale


Collaborò a giornali e riviste italiani ed esteri:

«Pagine libere» (di cui fu direttore nel 1954-55), «11 Nuovo Corriere Trapanese», «Volontà», «Cenobio», «La Procellaria», «Cynthia», «Ausonia», «Ciclope», «Il Lume», «Previsioni», «L'Italia Contemporanea», «Sala d'Ercole», «Il Fauno», «Rassegna del Sud», «L'Ora», «Prospettive Letterarie», «La Prora», «La Parrucca», «Italia Intellettuale», «La Nuova Italia Letteraria», .Corriere di Sicilia», «L'Agitazione del Sud», «Piccola Tribuna», «Gazzettino dello Jonio», «Trapani Nuova», «Trapani», «Sicilia Oggi» ed altri.
Ha svolto una ragguardevole attività saggistica e di critica letteraria, scrivendo di Murilo Mendes, Mario Certa, Federico Garda Lorca, Orazio Napoli, Rocco Scotellaro, Febo Delti, Boris Vishinski, Kostas Valetas, Bojidar Bojilov, Dimitris Kakavelakis, lon Marin AImajan, Santo Cali, Ljerka Car Matutinovic' e di altri.

Opere poetiche

- Pallido mondo, Mercato San Severino, 1953;
- Eco d'altra voce, Napoli, Prospettive Letterarie, 1959;
- E siamo soli, pref. di O. Napoli, Reggio Calabria, La Procellaria, 1962;
- Una stagione d'amore, Trapani, Celebes, 1970. (Con N. Scammacca e G. Diecidue);
- Paesie, Trapani, Celebes, s.d. (Con G. Diecidue e lo Marusso);
- Sicilia, pecora sgozzata, Mazara del Vallo, Impegno 70,1974;
- Lettera a Leonida Breznev, Mazara del Vallo, Impegno 70,1976;
- Kastalia, Atene, 1978. (Testo in neogreco);
- Se tu ed io ed altri ancora, Mazara del Vallo, Impegno 80,1980; 2a ed. rivoed accresc., 1981;
- Poeta ad Atene, Atene, 1981. (Testo in neogreco);
- La tristezza ha un nome solo, Skopje, 1981. (Testo in macedone);
- Canto d'amore per lo Sicilia, Timisoara, 1982. (Testo in romeno);
- Due poeti siciliani, Atene, 1982. (Testo in neogreco);
- Canto d'amore per lo Sicilia, New York, 1982. (Testo in italiano, siciliano e inglese);
- Ai fratelli di Mahdia, Trapani, 1983;
- Il sorriso della Kore, Atene, 1984. (Testo in neogreco);
- Poeta ad Atene, premessa di G. Barberi Squarotti, Palermo, Il Vertice, 1984;
- Inquietudini poetiche, Zagabria, Goranovo ProIjece, 1984. (Testo in croato-serbo);
- Il sorriso della Kore, premessa di Giuliano Manacorda, Palermo, Il Vertice, 1985;
- Arion, Zagabria, 1985. (Testo in croato-serbo);
- Il sorriso della Kore, Timisoara, Facla, 1987. (Testo in romeno).
Opere varie
- Incontri con i popoli del Mediterraneo. Anno I: Poeti Greci, atti del convegno, 8-10 ottobre 1977, Mazara del Vallo, Comune di Mazara del Vallo, 1979. (Curatore);
- Incontri fra i popoli del Mediterraneo. Anno II: Poeti per lo pace, atti del convegno, 19-23 aprile 1982, Mazara del Vallo, s.e., 1984. (Curatore);
- Incontri fra i popoli del Mediterraneo. Anno III: Io cultura per la pace nel Mediterraneo, atti del convegno, 26-30 aprile 1984, s.i., s.e., s.d. (Curatore);
- IV Incontro fra i popoli del Mediterraneo, 18-22 aprile 1986, Mazara del Vallo, Comune di Mazara del Vallo, s.d. (Curatore).

Critica

- C. GANCITANO, «L'Italia Contemporanea», 25 febbraio 1954;
- E. TRONCHI, «Pagine Libere», Mazara del Vallo, luglio-settembre 1954;
- G. CIVELLO, «Corriere Trapanese», 19 luglio 1957;
- R. CARAVAGLlOS, «Trapani Sera», 15 novembre 1958;
- M.C. CATALDI, «Il Faro», Trapani, 11 febbraio 1960;
- F. SACCA', «L'ltalia intellettuale», agosto-settembre 1960;
- A. LO MONACO APRILE, «Corriere di Sicilia», 26 aprile 1962;
- P. TESTAVERDE, «Il Faro», Trapani, 20 febbraio 1963;
- M. SCUDERI, «Trapani Nuova», 14 maggio 1963;
- L ZINNA, «Il Ciclope», Palermo, luglio 1963;
- S. BONANNO, «La Procellaria», aprile-giugno 1964;
- G. SALVETI, «L'Agitazione del Sud», maggio-giugno 1966;
- N. GIARAMIDARO, «Il Gazzettino dello Ionio», 8 novembre 1969;
- A.M. DI FRESCO, «L'Ora», 31 luglio 1970;
- E. PETIX, "Una stagione d'amore", «I1 Faro», Trapani, 20 gennaio 1971;
- G. ZAGARRIO, Poesia tra editoria ed anti, Trapani, Celebes, 1971;
- L CHERCHI, La nuova "Scuola siciliana", «Impegno 70», Mazara del Vallo, l, aprile-giugno 1971, n° 1;
- F.SACCA', «Corriere di Roma», 3 giugno 1971;
- E. EMILI, "Una possibile poetica per un antigruppo", «Impegno 70», Mazara del Vallo, 1, aprile-giugno 1971, n° 1;
- B. BONSIGNORE, Esistenzialismo e demitizzazione nella poesia di Rolando Certa, «Impegno 70», Mazara del Vallo, l, aprile-giugno 1971, n° 1;
- F. MOLLIA, di «Lettore di Provincia», gennaio 1972;
- N. SCAMMACCA, «Trapani Nuova», 15 febbraio 1972;
- M. BETTARINI, «Cenobio», gennaio-febbraio 1972;
- L CHERCHI, «Generazione Zero», Messina-Firenze, 1 marzo 1972;
- A. ANSELMI, «L'Unità Trapanese», 13 marzo 1972;
- G. ZAGARRIO, «Il Ponte», 31 marzo 1972;
- M. SCUDERI, «Palladium», Corleone, marzo 1972;
- M. RAPPAZZO, «Gazzetta del Sud», 23 maggio 1972;
- M. SCUDERI, «Cenobio», maggio-giugno 1972;
- G. COTTONE, «Annuario Istituto Magistrale Pascasino», Marsala, 10', 1972;
- G. ZAGARRIO, «Quasi», gennaio-aprile 1973;
- I. MARUSSO, «La Fiera Letteraria», 15 luglio 1973;
- S. COSTANZA, «Obiettivi», Roma, luglio-dicembre 1973;
- G. MANACORDA, «Rapporti», dicembre 1973;
- P. DI GIORGI, «Il Pensiero Nazionale», 16 gennaio 1974;
- N. SCAMMACCA, «Trapani NUOVA», 19 febbraio 1974;
- N. LAMIA, «Trapani Sera», 27 luglio 1974;
- A. SACCA', «Trapani Nuova», 6 agosto 1974;
- I. MARUSSO, «Giornale di Sicilia», 20 agosto 1974;
- E. PETIX,«L'Ora», 23 agosto 1974;
- M. PICCHI, «L'Espresso», 25 agosto 1974;
- E.GAGLIANO, «La Provincia», 30 agosto 1974;
- G. MANACORDA, «Rinascita», 13 settembre 1974;
- I. MARUSSO, «La Fiera Letteraria», 15 settembre 1974;
- M. BETTARINI, «Trapani Nuova», 24 settembre 1974;
- E. PETIX, «Trapani Nuova», 19 novembre 1974;
- A. LlPPO, «Il Volto», Pistoia, ottobre-novembre 1974;
- F. DI MARCO, «Impegno 70», gennaio-dicembre 1974;
- G. PANDINI, «Gazzetta di Parma», 19 dicembre 1974;
- E. PUZZANGHERA, «La Procellaria», ottobre-dicembre 1974;
- S. LANUZZA, «Fermenti», gennaio-febbraio 1975;
- L. ZINNA, Concretezza e integralità nella poesia certiana, «Il Punto», Crotone, 2, febbraio 1975, n° 2;
- M. ROSOLINO, «Giornale di Sicilia», 3 aprile 1975;
- E. GAGLIANO, «Prospettive siciliane», 1 aprile 1975;
- S. LANUZZA, «Salvo Imprevisti», gennaio-aprile 1975;
- M. BETTARINI, «Salvo Imprevisti», gennaio-aprile 1975;
- F. DI MARCO, «Trapani Nuova», 6 maggio 1975;
- E. BONVENTRE - F. CILLUFFO, «Trapani Sera», 3 giugno 1975;
- F. HOEFER,«Trapani Nuova», 15 luglio 1975;
- C.G. SANGIGLlO, «La Fiera Letteraria», 24 agosto 1975;
- F. DI MARCO, «Impegno 70», gennaio-settembre 1975;
- M. BmARINl, La poesia integrale di Rolando Certa, «Impegno 70», Mazara del Vallo, 12-18, settembre 1975;
- F. DELFI, «I Erevna», Tricala (Tessaglia), 23 settembre 1975;
- E. BONVENTRE, «Salvo imprevisti», settembre-dicembre 1975;
- F. MANESCALCHI, Dall'Autogestione al Ciclostile, «Impegno 70», Mazara del Vallo, 5-7, 1975-77;
- E. PETIX, «Trapani Nuova», 13 gennaio 1976;
- S. DE BRESSIEUX, «La Legion Violette», Paris, gennaio-febbraio 1976;
- A. SACCA', «Dimensione A», Roma, febbraio 1976;
- P. ALLEGRINI - A. ALLEGRINI - R. D'ALONZO, Testimonianze di poeti antigruppo, «Quaderni della Malora», Chieti, maggio 1976;
- S. DE BRESSIEUX, «Cenobio», luglio-agosto 1976;
- C.G. SANGIGLlO, «Il Piccolo», 25 agosto 1976;
- A. MARASCO, «La Tribuna del Salento», 23 novembre 1976; 30 novembre 1976;
- G. NOCENTlNI, «Il Michelangelo», ottobre-dicembre 1976;
- A. CARDAMONE, «La Gazzetta Ciociara», 22 dicembre 1976;
- N. LAMIA, «Sicilia Oggi», dicembre 1976;
- Le proporzioni poetiche. 2, a cura di Domenico Cara, Milano, Laboratorio delle arti, 1976;
- F. DI MARCO, in Sicilian Antigruppo, a cura di S. Barkan e SA Scammacca, Menick (N. Y.), Cross-cultural Communications, 1976;
- A. MASSIE, «Akros», Preston, 11, dicembre 1976, n° 32;
- A. GIANNI - C. DE BONI, Materiale per gli anni ottanta, Messina-Firenze, D'Anna, 1976;
- L ZINNA, «Palermosport», 16 gennaio 1977;
- A. LlPPO, «Rassegna Salentina», marzo-aprile 1977;
- G. SALVETI, «Crisi e Letteratura», dicembre 1976 aprile 1977;
- C. FERRARI, «Giustizia Nuova», Bari, 15 novembre 1977;
- G. NAPOLI, «Giornale di Sicilia», 11 aprile 1978;
- G. MANACORDA, «Sintesi», ottobre 1978, n° 10;
- A. MOTTA, Poesia e meridione (1968-1978), in Lingua e storia in Puglia, Siponto (FG), 1978;
- G. MANACORDA, "Lettera a Leonida Breznev", «Alternativa», Trapani, 1 dicembre 1978;
- M. RAPPAZZO, «Trapani Sera», 21 luglio 1979;
- T. SANGIGLlO, «Il Punto», Crotone, luglio 1979;
- V. MASCARO, Rolando Certa e lo Grecia, «Italia Intellettuale», 32, ottobre-dicembre 1979, n° 73;
- Oltre Eboli: la poesia, a cura di Antonio Motta e Carlo A. Augieri, Manduria (TA), Lacaita, 1979, 2 voli.;
- E CILLUFFO, Pubblicati dal Comune di Mazara gli atti del "I Incontro con i popoli del Mediterraneo", «Impegno 80», Mazara del Vallo, 1, agosto-ottobre 1980, n° 1;
- A. FURIOTIS, Kastalia, «Impegno 80», Mazara del Vallo, l, agosto-ottobre 1980, n° 1;
- T. ANAGNOSTOU, Rolando Certa: un creatore umanitario, «Trapani», 1981, n° 238;
- G. BARBERI SQUAROTTl, Poeta ad Atene, «Impegno 80», Mazara del Vallo, 4,1981-83, n° 6-12;
- G. GUIDA, L'Incontro con i popoli del Mediterraneo, «Il Punto», Crotone, 1982, n° 3;
- A. CAPRARIU, Poesia senza frontiere, «Il Punto», Crotone, 1982, n° 9;
- A. CREMONA, La poesia di Rolando Certa. Dalla comunicazione alla espressione, «Avvisatore», Palermo, 27 luglio 1983;
- E CARBONE, Testualità e significato ideologico-culturale, «L'Achenio», 1984, n° 4;
- E. GAGLIANO, Fra lo Grecia e lo Sicilia lo poesia di Rolando Certa, «Impegno 80», Mazara del Vallo, 6, 1984-85, n° 16-20;
- R. PIRRONE, Cultura per lo pace, «La Sicilia», 11 aprile 1986;
- S. GIUBILATO, In ricordo di Rolando Certa, «Impegno 80», Mazara del Vallo, 7, 1986-87, n° 24-28;
- S. GIACALONE, Morto il poeta mazarese Rolando Certa, «Giornale di Sicilia», 2 giugno 1987;
- N. GIARAMIDARO, Ricordo di un poeta. Rolando l'entusiasta, «Giornale di Sicilia», 6 giugno 1987;
- R. GIACONE, Da Budapest con dolore, «La Sicilia», 23 giugno 1987;
- In ricordo di Rolando Certa, «11 Punto», Crotone, 1988, n° 1;
- E BARANYI, Omaggio a Rolando Certa messaggero della poesia italiana nel mondo, «Eco-Risveglio Ossolano», 4 febbraio 1988.

Dell'opera di Rolando Certa si sono anche occupati:

D. Argnani, T. Aronis, I.M. Almajan, I. Alexandru, A. Andritoiv, I. Ariesanu, P. Arpad, E Battiato, V. Balteanu, E. Boeriu, B. Bojlov, l. Brad, V. Brett, S.H. Barkan, A. Cremona, A. Contiliano, D. Cranis, D. Ciachir, D. Cetea, S. D'Amaro, G. Diecidue, V. Di Maria, A.M. Di Fresco, E. Dorcescu, S. Damian, I. Evangelou, A. Fonseca, L Fabrini, O. Friggieri, M. Grasso, I. Goudelis, D. Giakos, J. Hirshman, S. Hassen, D. Kokkinos, M. Katsinis, D. Kakavelakis, I. Karavidas, T. Kallighianni, N. Kitanovski, M. Kinel, B. "Mazzi, P. Misserlis, M. Meraklis, M. Mincu, L.C. Matutinovic', S.E Mustafà, E. Mateeva, O. Napoli, G. Occhipinti, C. Pirrera, V. Passeri Pignoni, G. Papastamou, G.M. Politarxies, A. Popescu, M. Papahagi, B. Poliakovà, A. Pernaris, V. Rossi, L Sciascia, E. Schembari, S. Spagnolo, S. Saccà, V. Santangelo, P. Sfetca, S. Sezer, K.N. Triantafillou, C. e T. Tassoulis, L Ursu, G. Vrellis, B. Vishinski.

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