martedì 24 novembre 2009

Sartorie artigianali

Una delle prime sartorie per uomo della nostra città, negli anni trenta, fu quella del maestro sarto Vitino Stella, sita in via Porta Palermo (e dopo in via Goti). Scoppiata la guerra il titolare venne chiamato a Palermo per cucire divise militari per le truppe. Come si usava allora alle sartorie era annesso un reparto per la vendita di stoffe da cui scegliere per poter realizzare un vestito su misura. Vi era anche una gran quantità di"mazzette" da cui scegliere altre stoffe per, eventualmente, ordinare altre fantasie non presenti in sartoria. Finita la guerra la sartoria riaprì ma si occupò solo di confezionare abiti su misura. Don Vito fu, anche, sarto della nostra famiglia fino al 1963, anno in cui passò a miglior vita. Lo ricordo per la sua professionalità e per la sua signorilità. Una gran brava persona, stimata e rimpianta dai suoi allievi e collaboratori. 
Vincenzo Giuffrida, Franco Fiordimondo, Vito Stella, Enzo Russotto, e Pino Grassa (armiere, cliente)


1965 - Sartoria Merenda, via Garibaldi
Biagio Bucca, Gaetano Merenda, Salvatore Clemenza, Tommaso Foresta, Mario Giacalone




Mario Giacalone, Salvatore Clemenza, Tanino Marino, Biagio Bucca, Gaetano Merenda, Tommaso Foresta e il piccolo ospite Giuseppe Pugliese (che fu mio compagno di scuola alle Elementari)

 Sartoria Gualberti - Via Sferracavallo 

In questo stesso locale il precedessore di Antonio Gualberti, anch'egli sarto, fu Pino Adamo che in seguito emigrò in America dove svolse la medesima attività.

Come esistevano le "Mastre" per le ragazze, esisteva lu "Mastru" per i ragazzi che volevano imparare un mestiere. Questa foto, non di Mazara, ma è il tipico esempio di come si andava per apprendere, nel caso specifico il mestiere di Sarto
 

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