giovedì 30 luglio 2009

Liceo Scientifico "Gian Pietro Ballatore

Il Liceo è intitolato ad un illustre concittadino
Nato a Mazara del Vallo il 18 agosto del 1921 Gian Pietro Ballatore, finite le scuole elementari, si iscrive all’Istituto Tecnico Agrario “Abele Damiani” di Marsala. Ottenuto il diploma di maturità nel 1941, gli viene offerto dallo stesso istituto un incarico di aiuto tecnico e prefetto di disciplina che gli consentirà in seguito l’accesso all’università. Si iscrive alla facoltà di Agraria dell’Università di Palermo e nel corso degli studi partecipa in prima linea alla Seconda Guerra Mondiale ottenendo anche una Croce al merito, per atti d'eroismo compiuti. Finita la guerra torna agli studi e si laurea in Scienze Agrarie nel 1947 con la tesi ”Bonifica integrale e trasformazione sul comprensorio di San Nicola di Mazara”, discussa con il prof. Emilio Zanini, del quale sarebbe diventato l'allievo più caro. Rimane all’università come assistente volontario e dopo un anno, all’eta’ di 27 anni, viene nominato assistente ordinario; da quel momento, l’università diventa la sua casa ad eccezione di una breve parentesi (1956-1958), in cui accetta un incarico di docente di agronomia generale e coltivazioni erbacee alla facoltà di Agraria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Torna poi a Palermo con l’incarico di docente di Agronomia generale e coltivazioni erbacee e assume anche la direzione dell’Istituto; l’anno successivo vince il concorso a cattedra. A 40 anni, con tenacia e grande spirito di sacrificio, raggiunge l'apice della carriera universitaria ma non diventa mai un “barone” dell’università. I suo obbiettivo e’ quello di costituire una folta schiera di tecnici valorosi ai quali dare gli strumenti più validi per il rilancio di un’agricoltura moderna e prospera. Per questo cercò di sensibilizzare i contemporanei ad un saggio ed accorto utilizzo dell’acqua diffondendo il concetto di ”irrigazione fisiologica” che indica la soddisfazione delle esigenze idriche delle piante in coincidenza con particolari stadi di crescita. Si occupò delle difficili condizioni degli ambienti semi-aridi e caldo-aridi siciliani con intuizioni, studi e progetti che risultarono avveneristici per l’epoca. Amò la sua terra come un figlio ama la propria madre e amò i giovani ai quali cercò sempre di trasferire la fede in una societa’ migliore, piu’ ordinata e più giusta e lasciò ad essi un’eredità preziosa: un esempio di serietà e di dedizione al lavoro. Era membro dell'Accademia dei Georgofili di Firenze, della'Accademia di Scienze Lettere ed Arti di Palermo, dell'Accademia degli Abruzzi per le Scienze e le Arti, dell'Accademia Italiana della vite e del vino di Siena e di numerosi altri sodalizi scientifici italiani e stranieri.


Il preside Vito Bianco (Matematica)

1966/67 - Don Vincenzo Sammartano (Religione)
Oretano, Safina, Vito Rando Mazzarino

1967/68
Parrinello, Valenti, Vito Pecoraro, Stassi, prof. Aleo, Alberto Tumbiolo, prof. Angelo, Sciacca, Vito Quinci, Gioacchino ?, Giuseppe Modica, Russo, Rosalba Ottoveggio, Monteleone, Enza Imperiale, Enzo Romano, Enza Di Natale, Pantaleo, Rizzo, Piccione, Norrito 

1969/70

Mimmo Burgio, Oretano, Pinta, Giovan Battista Giacalone, Tuccia Calderone, Paoletta Gandolfo, Ripa, Peppe Parrinello

1971/72
Prof. Antonino Contiliano e il prof. Vito Bianco


1976 - Gita Acciaierie di Terni - V

Prof. Pippo Palermo - prof. Ciccio Ottoveggio
Giuseppe Agola, Andrea Diodato, Graziella Rallo, Giuseppe Marino, Rino Sacco, Burzotta Nicolò, Nuccio Rifiorito, Ferdinando Mandina

1996/97 - II Classe
Angelo Messina, Vincenzo Quinci (quagghiareddra), Alessandra Alagna, Gianvito Iemmola, Peppe Bonanno, Silvio Ivaldi, Luciano Celere, Gian Pietro Bertuglia, Gabriele Sciacchitano, Paolo Tedesco, Alessandro Spagnolo (detto Gino Binaggia), Ciccio Augusta, Valerio Catalano (mio figlio), De Pasquale, Garziano

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