giovedì 22 marzo 2012

Consorzio di Bonifica "Delia Nivolelli"

Durante le mie certosine ricerche ho trovato dei documenti che attestano la volontà dell'Amministrazione dell'epoca di voler bonificare le paludi Nivolelli

Firmato Cav. Uff. Rubino Vito (Podestà)


Vito Rubino





L' attività di bonifica in Sicilia, prima della promulgazione della legge sulla bonifica integrale (T.U. n.215 del 1933), interessò quasi esclusivamente il prosciugamento di piccoli stagni e paludi soprattutto con finalità igienico-sanitarie ed i territori in cui si svolgeva tale attività venivano denominati Comprensori di Bonifica. Con il T.U. del 1933 il concetto di comprensorio di bonifica si ampliava comprendendo anche i territori interessati da opere di irrigazione, di trasformazione fondiaria di pubblico interesse, da strade, ponti etc. Venivano così classificati i nuovi comprensori ed accanto all'intervento diretto dello Stato, che si era esplicato in precedenza soprattutto attraverso i Geni Civili nei territori malarici, prende avvio l'opera dei Consorzi dei proprietari, stimolata ed assistita dall' Istituto Vittorio Emanuele III per il bonificamento della Sicilia. Nel 1940, anno in cui venne istituito l'Ente di Colonizzazione del Latifondo Siciliano con compiti di assistenza ai proprietari nell'opera di trasformazione, di vigilanza e di esecuzione in concessione delle opere pubbliche di bonifica, risultavano classificati 25 comprensori per una superficie di oltre un milione di ettari. Dopo la seconda guerra mondiale i criteri di classificazione dei comprensori furono ulteriormente modificati per tenere conto delle nuove tematiche settoriali che evidenziavano l'avvenuto completamento del prosciugamento delle zone paludose, l'espansione urbana dei centri abitati su comprensori prima classificati di bonifica idraulica e le nuove norme sulla bonifica montana dettate dalla Regione Siciliana. Anche Mazara del Vallo era territorio cosparso di terreni paludosi e divenne, pertanto, sede del Consorzio di Bonifica “Delia Nivolelli”. La bonifica riguardò i terreni siti nel tratto inferiore, del torrente Delia Arena, sino al suo sbocco al mare. Il bacino imbrifero (cioè una zona che raccoglie le acque piovane che alimentano un fiume), sottoposto ad allagamenti periodici, era di kmq. 315, dei quali 190 superiormente alla stretta della Trinità. Il comprensorio della bonifica era di ettari 9.146. La palude Nivolelli, ettari 70, fu restituita interamente all'Agricoltura, e anche i terreni laterali alle arginature del Delia, già soggetti a continue inondazioni, sono da allora regolarmente coltivati.




Il Piano generale delle opere previsto era: 

1) Prosciugamento della Palude Nivolelli con collettori, colatori ed emissario
2) Inalveazione con arginature delle due sponde del torrente Delia, dal passo della Trinità a mare, per uno sviluppo di circa km.18
3) Inalveazione degli affluenti Giardinazzo, Gazzera, Franchina e San Giovanni 
4) Strade di bonifica per uno sviluppo complessivo di km.22, con tre ponti di cemento armato
5) Acquedotto rurale e lavori diversi
Le opere furono eseguite dal Consorzio, sotto la sorveglianza del Genio Civile di Trapani.

Le immagini che seguono riguardano un periodo che va dal 1932 al 1935, e sono state gentilmente concesse dalla famiglia del geometra Ruggero Adamo, che fu uno dei tecnici dell'impresa che realizzò le opere di bonifica sul nostro territorio (il primo Direttore Amministrativo del consorzio fu l'avv. Filippo Russo). La sequenzialità delle foto consente di realizzare un servizio iconografico di particolare interesse storico-documentale sia per la rarità delle immagini e sia per la loro intrinseca capacità di trasmetterci anche altri dati riguardanti gli usi e i costumi di un'epoca andata. 

Lungomare Giuseppe Mazzini
Gerarchi e Camice Nere sfilano. Il geometra Ruggero Adamo (in seconda fila, il primo a sinistra)


13/3/1935 - Queste alcune delle zone paludose che tanto danno arrecavano all'Agricoltura 
La contrada Piano - Antalbo - Celso investita dalla esondazione del fiume Delia all'altezza di Dagala Fonda

Esondazione del fiume Delia a monte di contrada Dagala Fonda, sotto la collina di Messer Andrea

Contrada Piano
Zona boschetto, anche qui si verificavano gli stessi fenomeni

L'impresa che si aggiudicò i lavori di bonifica fu la C.I.B.I. di Palermo

Sembra l'immagine di una comitiva in gita di piacere, invece... 
... sono lavoratori che raggiungevano il posto di lavoro in bici percorrendo parecchi chilometri e dopo una faticosa giornata di duro lavoro facevano ritorno con il medesimo mezzo. 

Pausa pranzo
Le mense aziendali non erano state ancora inventate

Costruzione varcante al ponte Zano Delia (lato sinistro)


Un numero rilevante di manodopera locale venne impiegata per i lavori

23/11/33 - Calatore centrale della Palude di Nivolelli e briglie allo sbocco


Chiavica sul lato destro del Delia a monte della statale 115
(per lo scarico di acque putride)


Ponte chiavica allo sbocco del Canale emissario di Nivolelli




Demolizione vecchio Ponte Zano, in contrada Lozano, sul fiume Delia (di supporto alla Statale 115)

Inalveazione arginata del torrente Delia-Arena
(questa foto è stata da me prelevata da una rivista dell'epoca, la qualità non è delle migliori, ma è pur sempre un interessante documento)

Doppia briglia alla confluenza dei canali di Nivolelli
La briglia è un'opera di ingegneria idraulica posta trasversalmente all'alveo in cui è fondata e concepita per ridurre il trasporto di materiale solido di fondo da parte di un corso d'acqua (torrente o fiume) creando un deposito a monte di essa.

(anche questa foto proviene da una rivista dell'epoca)

Lavori per il nuovo ponte

18/1/1935
Osservate le tecniche costruttive di allora

18/01/1935
Si usavano ancora i carretti e i muli


Gettata di cemento. La malta preparata regolarmente a mano

... visi allegri
... giorno di paga!

Apertura della Diga per il collaudo






Ponte di cemento armato sulla statale 115 sul torrente Delia
(questa foto è stata da me prelevata da una rivista dell'epoca)


Le palme collocate lungo il percorso del Ponte, forse in segno di festa per la fine della importante opera

Il ponte è stato ultimato

Visita di dirigenti del Genio Civile e del PNF 
Bellissima foto che ci mostra un campionario d'auto d'epoca, molte le Balilla 


Dirigenti del Genio Civile di Trapani e Gerachi Fascisti che si complimentano con i tecnici e le maestranze per lo stato raggiunto dai lavori e per la importanza dell'opera che darà un grande contributo al progresso e all'Agricoltura del nostro territorio

P.S. Ho trovato su Internet su un sito di vendite online di immagini una foto tra quelle da me pubblicate

Questa è la foto

Presumo, pertanto, che le foto siano state scattate da questo signore

Anni Cinquanta


Nessun commento:

Posta un commento