lunedì 6 febbraio 2017

La Scherma nella nostra città

Il termine Scherma si riferisce alle abilità e alle tecniche di una persona addestrata nell'arte dell'uso della spada per uso in guerra, difesa personale, duello o pratica sportiva. Il termine è moderno e nel linguaggio comune è principalmente riferito alla pratica della Scherma olimpica, ma fa riferimento, anche, ad ogni arte marziale che include l'uso di una spada o di un arma bianca. Le prime tracce note della scherma risalgono agli antichi Egizi, che facevano lottare gli schiavi con dei lunghi bastoni usando tecniche simili a quelle attuate oggi in questa pratica sportiva. In ogni caso il termine Scherma appare affermato nei trattati a noi pervenuti che parlano della disciplina già a partire dall'inizio del Cinquecento, mentre il termine Scrimia compare per la prima volta in un trattato italiano di fine Cinquecento (Dell'Arte di Scrimia - 1572).
Nella nostra città questo nobile sport venne praticato anche in tempi passati. L'immagine documentale più antica che siamo riusciti ad trovare è del 1935.

Siamo nell'atrio del Palazzo dei Gesuiti di piazza Plebiscito (oggi Centro Polivalente di Cultura), l'incontro schermistico vedeva competere atleti mazaresi contrapposti ad atleti palermitani. 
I due schermitori di fioretto sono Giudice e Barracco (non abbiamo altri dettagli)
Il trapanese Goffredo Manzo (mazarese d'adozione, sposò Maria Vaccara e si trasferì nella nostra città dove visse e morì)


Anni Trenta


Esibizione in piazza della Repubblica, durante gare di sport vari, di schermitori mazaresi, organizzate dal Partito Nazional Fascista


Breve Cronistoria (parte prima)

La Scherma  dal 1968 al 1990        
La nostra città vanta un’antica tradizione schermistica legata ad illustri famiglie mazaresi i cui rampolli ebbero un'importante ruolo nei tempi in cui la Scherma non era la semplice attività agonistica di oggi ma, anche, un mezzo per riparare offese, torti etc. Famosi sono rimasti, nell'immaginario collettivo, i vari Tornei organizzati, fino all'immediato dopoguerra, dalle tre cittadine eternamente rivali: Trapani - Marsala - Mazara del Vallo. La Scherma d'allora ha dato a Mazara Campioni Regionali e Nazionali (Burgio - Genna - Hopps - Milone ed altri ) e fino a pochi anni fà (anni '70) alcuni di questi personaggi, anche se avanti negli anni, sono ritornati volentieri a calcare le pedane, mettendo in mostra il loro impeccabile stile, ponendo spesso in difficoltà i giovani allievi, che rimanevano estasiati da questi fuoriclasse!. Il loro è stato un importante input affinchè la tradizione potesse continuare. Mancavano i maestri ma, grazie all'apporto di questi navigati schermidori ed alla sopraggiunta buona volontà del maestro Giorgio Ferro, con notevoli sacrifici ma con molto entusiasmo si è ripreso ad operare per questo sport. Nel 1968 nasce il "Club Scherma Mazara". L'anno dopo è affiliato alla F.I.S. e comincia così il suo oneroso percorso federale. I risultati non si fanno attendere, in breve tempo questa Società si afferma sia a livello Regionale che Nazionale, ottenendo risultati lusinghieri. Si crea così una neo-generazione di giovani appassionati, i quali, rimanendo a lungo all'interno dell'ambiente schermistico, fanno da volano per la creazione d'una organizzazione ben strutturata, che riesce a sensibilizzare altri coetani. In tanti s'avvicinano a questo nobile sport e così agli inizi degli anni '70, grazie alla crescita di validi atleti (Abbagnato - Bianco - Briuccia - Dado - Di Giorgi - Hopps - Marino  etc.) vengono toccate prestigiose vette nelle classifiche Regionali e Nazionali (tra il 70 / 74). Purtroppo la Società, dopo questi fasti, è costretta a segnare il passo per sopraggiunte difficoltà economico-gestionali. Si arriva così al 1976, anno in cui un gruppo di ex-allievi, saputo delle difficoltà attraversate dal sodalizio, decide di dare una mano per la gestione del Club, consentendo ed operando un'ampia ristrutturazione. Questo "mini-golpe" risulta essere un toccasana per la Società. Infatti le esperienze acquisite in anni di attività federale da questi ex-atleti, ormai divenuti maggiorenni, unite alla loro passione e ad un grande entusiasmo, oltre alle capacità imprenditoriali d'alcuni, fanno decollare il Club che riesce a raggiungere nuovi ed insperati traguardi, divenendo in poco tempo una fra le prime società schermistiche della Regione. E' il periodo in cui i maggiori Enti: Coni - Federscherma - Regione Sicilia - Comune di Mazara del Vallo gratificano gli sforzi societari elargendo costose e sofisticate attrezzature elettroniche, dispensando Diplomi di Benemerenza e conferendo la importante Stella C.o.n.i. al Merito Sportivo. Quest'ultimo traguardo, si raggiunge (nel 1978), grazie agli atleti Carla Randazzo e Sergio Lima, che hanno notevolmente contribuito al rilancio del Club in Sicilia, partecipando con merito alle varie competizioni di alto livello e raggiungendo i vertici delle classifiche. Questi risultati generano una catena trascinante, e per uno spontaneo spirito d'emulazione crescono altri piccoli campioncini, i quali svilupperanno nel corso dei successivi anni, una notevole mole di affermazioni. Il 1980 è un anno fantastico per l’attività del Club, al Gran Premio Giovanissimi di Messina, i ragazzi del Maestro Ferro si sono imposti fra 150 schermidori, meritando i complimenti dei Dirigenti Federali presenti. Ines Russo - Lidia Giacalone - Gina Ferro - Quintino Lombardo - Ninni Signorello - Giovanni Milone - Pippo Caravaglios - Sergio Lima - Antonio Norrito ottengono ben 11 medaglie, inserendosi come teste di serie nei successivi Campionati Nazionali, laddove il Club si classifica fra le prime 30 Società d'Italia. Tutto ciò è chiaramente deriva dal certosino lavoro dell’infaticabile maestro Ferro, salda guida in pedana e fuori, che segue singolarmente ogni allievo consigliando e spronando prima di ogni incontro, e infondendo a tutti la carica indispensabile. Si arriva al 1985, periodo in cui la classifica migliora ulteriormente, grazie ad una oculata amministrazione che consolida la struttura gestionale del Club. Importante si rivela, inoltre, l'impegno della Regione Sicilia la quale, in consorzio con il Comune e con Federscherma, allestisce una nuova Palestra di Scherma (in contrada Affacciata), dotata di tutti i necessari accorgimenti (l'unica nel Sud Italia) per l'attività schermistica, con una spesa globale di £ 230 milioni. Contemporaneamente lo stesso Consorzio eroga contributi per l'acquisto di un pullmino, che consentirà agli atleti di spostarsi più comodamente e a minori costi. Sono anche gli anni in cui Ines Russo è convocata, grazie ai risultati ottenuti, dalla Federscherma per l'inserimento nei Collegiali delle Azzurrine, trampolino di lancio per la Nazionale Femminile. L'organigramma della Società, come agognato, si accresce di ulteriori nuovi e validi elementi. Si cura in modo particolare l'ingresso nel mondo magistrale di quegli elementi che, avendo conseguito buoni risultati tecnici, dopo aver superato gli esami dei relativi corsi di studio, diventano a loro volta Maestri. Il Club dispone, pertanto, di ben 2 Maestri titolari e 3 Allievi Maestri operanti. Viene inserita, anche, una nuova figura professionale, quella del preparatore atletico, che completa così l'organigramma tecnico, apportando un’ulteriore crescita grazie all’applicazione di moderne strategie nel campo delle tecniche d'allenamento. Viene curato ed incentivato, anche, l'aspetto arbitrale, creando appositi giudici-arbitri, sempre partoriti dal qualificato vivaio della Società. Grazie alla consolidata affermazione in campo nazionale, la Società riesce ad ottenere dalla F.I.S. l'organizzazione di importanti Campionati Nazionali ed Internazionali. Si passa dalla Coppa Santelli (le migliori 4 Nazioni del Mondo di Sciabola), al Campionato Nazionale Maestri, a quello Nazionale 2^ Categoria, per finire con il top delle Competizioni Nazionali: gli Assoluti a Squadre. Sono questi eventi che richiedono gravosi impegni progettuali, e che riescono a suscitare l'alto riconoscimento degli Organi Federali per l'alta qualità dell'organizzazione degli eventi sportivi e, sopratutto, per l’impeccabile accoglimento degli atleti e degli ospiti.
Negli ultimi anni sono stati chiamati a fungere da Direttore Tecnico dapprima il maestro Saverio Crisci (proveniente dal blasonato Club Scherma Roma), per due anni, mentre attualmente ricopre l'incarico il maestro Bela Giarmaty, proveniente da Budapest. In pianta stabile rimangono il maestro Salvatore Massa ed il preparatore atletico Mario Prestifilippo. Attualmente la Società si attesta tra le prime 13 in campo nazionale, e sta lentamente perfezionando il lavoro nei vivai al fine di individuare validi elementi da inserire nell'attività agonistica.  


Anni Sessanta
La prima attività dell'era "recente" venne realizzata grazie alla passione del prof. di Educazione Fisica, nonchè maestro di scherma, Giorgio Ferro. Giunto da Partanna nella nostra città per motivi di lavoro e sposatosi con la mazarese Franca Passanante vi è rimasto sino ai nostri giorni, divenendo così mazarese d'adozione. Abbiamo una foto scattata all'interno della prima palestra che risale al 1969 (nei locali siti in via Itria n.14)
Gara Sociale
Giorgio Ferro, Irene Marusso (giornalista), Gina Cinà Marino, Rosa Marino Castelli (con in braccio la nipotina Valeria). Maria Balsamo (professoressa) 

Premiazione al termine della gara
Vincenzo Hopps (primo classificato) - Pippo Marino (secondo classificato)

Anni Settanta

Nel 1971 la palestra si trasferisce nei locali dell'Istituto "Divina Provvidenza" (di fronte al convento di clausura di San Michele)

Gara Sociale

Giorgio Ferro, Agata Giacalone e Girolamo Di Giorgi, ?, Vincenzo e Caterina Giacalone, Gina Cinà Marino, Salvino Misuraca, Franca Passanante, Totò Marino


Patrizia Sammartano, Gaspare Dado, Salvatore Torre, Passanante (papà di Franca)



Saro Pizzo (prof. di Ed. Fisica e giudice di gara), Maurizio Di Giorgi








Gaspare Dado, Pippo Marino, Vincenzo Hopps, Maurizio Di Giorgi, Francesco Pirolo (figlio di un impiegato di banca)

Vincenzo Hopps, Pino Bianco, Fabrizio Hopps


Angela Abbagnato


Fabio Marino


Qualche lacrimuccia per una vittoria mancata
Vincenzo Hopps, Francesco Pirolo, Totò Marino (presedente del Club Scherma Mazara) con Maurizio Di Giorgi, Girolamo Di Giorgi (consola Fabio Marino, lo sconfitto), dietro Santi Burgio


Cerimonia di premiazione

Pirolo (impiegato di Banca), Gina Cinà, ?, Totò Marino, Ingargiola Bianco, Agata Giacalone e Girolamo Di Giorgi, Franca Passanante con Giorgio Ferro


Altra occasione


1971 - Palestra Sant'Agostino (Divina Provvidenza) Seduta di allenamento
Paola La Melia, Lucia Di Matteo, Daniela Grimaudo, Tiziana Bonanno, Cinzia Palazzolo, Peppa Burgio, Graziella Caradonna

1978 - Roma
La società allarga i propri orizzonti, partecipa nella capitale al "Gran Premio Giovanissimi". Le gare si tengono presso il Paleur 















Il presidente della Provincia dott. Mimmo Di Giovanni si congratula con gli atleti e consegna i trofei

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