mercoledì 25 febbraio 2015

Poesie di Vito Ingraldo

    LUNGO IL MAZARO

Antiche stradine

verso il fiume verde 

cupo e ribollente,

di nuovo risuonano

d’accenti maghrebini.


E  dalle campane mute

non ti attraversa più

il mite suono d’una volta.

Quando dall’alba di gesso

emergevano a prora

gravi e silenti

mitici eroi del mare

come i nomi sulla murata

-Ulisse ,Argonauta-

sembravano evocare.


Ma quei lampi 

gialli e scarlatti

tra immobili chiglie dipinte

rincorrono ancora

una nuvola azzurra.

                                       


                                       L’ALBERO  DIMENTICATO


Se  passate  a Mazara

per Via dell’Acqua,

c’è una grande casa,

ora disabitata, 

dov’io sono nato.



La rosea facciata

ora  è grigia,

come una foto sbiadita;

le finestre non s’aprono più

al mattiniero garzone,

ma essa racchiude un giardino,

ancorchè chiuso agli sguardi,

come una suora in clausura. 


E quell’albero di limone

nobile,  verde e frondoso

sollievo nella calura,

compagno d’una volta

al vecchio riconoscente,

e ai giochi dei bambini,

se ne sta solo e dimenticato.



                                                                        DUE  MARINAI

Due marinai sul molo

amici  taciturni,

come   Olivieri  e  Orlando,

o gabbiani su uno scoglio

stanchi di volare.


Cercando un punto

all’orizzonte

ogni attesa  è  novità 

al  carico degli anni.


Ora , scampati  alle bufere,

fanciulli nella sera,

inseguono le scie

che corrono sull’acqua,

sognando la  grande

e  piatta  imbarcazione

che li traghettava

verso     casa

al di là del fiume.


                                               Vito  Ingraldo






martedì 24 febbraio 2015

Premio "Mazara Narrativa opera prima 2015

Dal 6 all'8 agosto al Collegio dei Gesuiti

I finalisti del Premio sono stati selezionati da una giuria tecnica, presieduta da Sal Di Giorgi: autore, scrittore e direttore artistico dell'evento.Si terrà nelle serate del  6, 7 ed 8 agosto 2015 alle ore 21.00 presso il Collegio dei Gesuiti, la premiazione della prima edizione del "Premio Mazara Narrativa Opera Prima 2015" organizzato dall'Amministrazione Comunale di Mazara del Vallo e dall'Associazione Turistica Pro Loco al fine di sostenere e valorizzare autori esordienti.Le prime due serate saranno riservate ai vincitori delle sezioni “giallo, noir, poliziesco edito e narrativa edita” e a quelli segnalati dalla giuria tecnica. Nella serata dell'8  agosto verranno conferiti  il Premio “Mazara di Sicilia alla carriera 2015” a Lucio Zinna, critico letterario, prosatore e poeta ed il Premio “Mazara alla Carriera 2015” a Nino De Vita, poeta e narratore.Durante l’ultima serata saranno inoltre ricordati alcuni artisti e scrittori mazaresi che hanno lasciato un immenso patrimonio sia artistico che letterario: la poetessa e scrittrice Irene Marusso, la scrittrice Paola Angelo e gli artisti Salvino Catania e Santo Vassallo.

La giuria, presieduta dallo scrittore Salvatore Di Giorgi e composta, fra gli altri, dal critico e poeta Manuel Cohen, da Giovanni Isgrò, docente di storia del teatro all’Università di Palermo e da Antonello De Oto, docente di diritto canonico all’Università di Bologna, ha assegnato al romanzo il premio, motivandolo come miglior testo, miglior editing e migliore frase. La casa editrice Wingsbert House, segnalata qui ad aprile 2015, si è aggiudicata la vittoria del
con La stanza del principe di Alessandro Di Nuzzo



Sal Di Giorgi, Vito Gancitano (presidente del Consiglio Comunale), Alessandro Di Nuzzo, Nicola Cristaldi

Alessandro Di Nuzzo, reggiano classe 1967, è al suo primo romanzo. Ha scritto per il teatro Garibaldi 32 e Café Lumière, è autore di diversi script per docufilm e di una biografia di Papa Bergoglio, Francesco da Buenos Aires.

Il sindaco Nicola Cristaldi con organizzatori e partecipanti:

Maria Pia Sammartano (giuria), Sal Di Giorgi (direttore artistico), Giovanni Isrò (giuria), Nicola Bosa,  Giuseppe Asaro, Alessandro Di Nuzzo, Edda Napoli Montalbano (giuria)


martedì 13 gennaio 2015

Nuovo incarico per monsignor Vito Rallo

Monsignor Vito Rallo è nato il 30 maggio 1953. È stato ordinato sacerdote il 1º aprile 1979 nella città natale ed è laureato in utroque iure.
Entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede il 20 febbraio 1988, ha prestato successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie in Corea, Senegal, Messico, Canada, Libano, Spagna, Burkinia Faso e Niger. Il 12 dicembre del 1915 è stato nominato da sua santità papa Francesco nunzio apostolico in Marocco

Rabat - Marzo 2016 - Palazzo Reale
S.M. il Re riceve parecchi ambasciatori stranieri che presentano la lettera con le credenziali 

Marzo 2016
Celebrazione della S.Messa in occasione del III anniversario di pontificato di Papa Francesco.

Era da 8 anni che non si celebrava la Festa del Papa in Marocco. Riprendere la tradizione non è stato facile. Erano presenti: 400 fedeli, 27 ambasciatori, 2 rappresentanti del Ministero degli Esteri del Marocco, 12 sacerdoti e i 2 Arcivescovi del Marocco. L'Arcivescovo di Tanger è arrivato in ritado a causa di una manifestazione popolare contro il Segretario Generale dell'ONU la quale ha paralizzato il traffico. Inoltre la Maratona di Rabat ha impedito a molte persone di arrivare in Cattedrale.
Dopo la S. Messa è stato offerto un aperitivo a circa 80 persone.
S.M. il Re del Marocco ha inviato un Messaggio di auguri al Papa.























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Marocco 2017 - Ftour
Alcune foto del ftour, cioè rottura del digiuno, che si è celebrato ieri a Casablanca con una cena alla quale hanno partecipato musulmani, ebrei e cristiani. Presenti più di 200 persone, di cui 40 giovani. Una cena all'insegna della convivialità, del dialogo e della fraternità.

 










5/10/2017 - Udienza privata concessa dal Santo Padre












sabato 10 gennaio 2015

Nuova onorificenza



Il 17 gennaio nella ch​​iesa di San Francesco d'Assisi a Rabat si è tenuta la cerimonia per l'ammissione nell'Ordine Sovrano di Malta di ​S.E​.​ Mons​.​ Vito Rallo, arcivescovo titolare d'Alba e nunzio apostolico in Marocco.
Il venerabile Bali Fra​` Ludwig Hoffmann von Rumerstein,​ gran commendatore​ dell'Ordine Sovrano di Malta​,​ si è recato in Marocco per ​ricevere monsignor Vito Rallo ​nel Sovrano Ordine di Malta e per consegnargli ​le insegne di Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem.
​Hanno preso parte alla celebrazione gli arcivescovi di Rabat e Tangeri, il segretario della nunziatura Apostolica e un gruppo di sacerdoti.
Inoltre circa 22 Ambasciatori, tra i quali ​quelli del  Sovrano Ordine di Malta, della Francia, della Spagna, dell'Italia, della Germania, dell'Austria, della Polonia, del Portogallo, dell'Africa del Sud, della Grecia, dell'Argentina, del Cile, della Svizzera​,​ della Croazia, della Colombia, della Repubblica Ceca, del Benin, del Togo, del Guatemala, della Norvegia, della Colombia e del Perù, ​insieme al Direttore del Protocollo del Ministero degli Esteri del Marocco, al Direttore della Cooperazione e l'Azione Culturale, al Direttore per gli Affari Americani, alla Direttrice per il Dialogo inter​-​religioso e ad alcuni amici hanno presenziato al suddetto evento.

mercoledì 25 giugno 2014

Giuseppe Pirrello





Nacque a Salaparuta ma la sua adolescenza l'ha trascorsa a Gibellina. Venne, assieme alla sua famiglia, nella nostra città a seguito del terremoto che colpì la Valle del Belìce nel 1968. Ha vissuto e lavorato nella nostra città fino al giorno della sua prematura morte che avvenne il 25/5/1998 all'età di Cinquantanni. E' 
stato giornalista pubblicista, corrispondente dei quotidiani L’Ora di Palermo e La Sicilia di Catania. Ha collaborato con tutte le emittenti televisive della provincia di Trapani. Suoi articoli sono apparsi su riviste e mensili a diffusione nazionale: Domenica del Corriere, Epoca, Atlante, l’Illustrazione Italiana, Panorama. Ha fondato e diretto molteplici periodici locali. È stato instancabile animatore politico e culturale. In diverse occasioni ha prestato la sua consulenza per servizi televisivi trasmessi dalla Rai, occupandosi dei problemi della pesca e dell’immigrazione. A lui si sono rivolti intellettuali e giornalisti italiani e stranieri per conoscere la realtà economica e sociale di Mazara. A lui guardavano con interesse e simpatia i giovani studenti della città, che aiutava e incoraggiava nelle loro attività didattiche, nella realizzazione dei progetti di giornali scolastici e nella valorizzazione delle loro prime prove artistiche. Ha collaborato alla realizzazione del video «Cento anni sono ieri. I Fasci Siciliani 1888-1894» e del Cd-room «Un pianeta in movimento. Viaggio nei movimenti migratori». Nell’agosto del 1990 Giuseppe Pirrello ha ricevuto il Premio “La cultura del mare” Sezione Giornalismo, per il reportage Al largo di Mazara pubblicato sul mensile Atlante. Il 16 luglio 1995 un suo articolo è stato scelto per inaugurare la trasmissione radiofonica della Rai Radiofavole. Ha pubblicato quattro volumi: Punto caldo paperback (1990); Mazara Bagdad Via satellite (1992); Parlando e mangiando che male ti fo (1994), in collaborazione con Liliana Pinta; Storie dell’Arcipelago Concentrico (1997). Sono stati pubblicati postumi due libri: Per amore dei fatti (1999), una raccolta di suoi articoli, e Un uomo solo…in coda al gruppo ( 2000), un testo teatrale. 

Consegna del premio "La cultura del mare", vinto da Peppe per il reportage Al largo di Mazara, pubblicato sul mensile Atlantide della De Agostini. La decisione della Giuria, espressa all'unanimità, è così motivata: "per l'ampiezza della ricerca e l'appassionata partecipazione ai problemi dei pescatori siciliani, tema questo di grandissima attualità.


domenica 27 aprile 2014

Giovanni Paolo II a Mazara

8 Maggio 1993
Sua Santità Giovanni Paolo II, durante una visita pastorale in Sicilia, ci onorò della Sua Santa presenza. Essa coincise con i festeggiamenti per il IX centenario dalla fondazione della nostra Diocesi. E' stata una pagina memorabile della nostra Storia Patria, che ha consegnato la città alle cronache internazionali.






Mons. Emanuele Catarinicchia 


Il commissario regionale del Comune Maria Anna Giannì e il vescovo attendono il Santo Padre che arrivi in elicottero del papa













Arcivescovo Piero Marini (1942)
Maestro delle celebrazioni liturgiche di Giovanni II e di Benedetto XVI dal 1987 al 2007






... verso la piazza della Repubblica



Una moltitudine di popolo cristiano (e non) ha accolto il Santo Padre

... molte facce note

... grande spiegamento di servizi di sicurezza

Il palco ubicato davanti al Collegio dei Chierici

... il commissario regionale Maria Anna Giannì pronuncia il discorso di rito




... il discorso di ringraziamento pronunciato dal papa... 

Carissimi fratelli e sorelle,
Vi saluto tutti con affetto e vi sono grato per la vostra calorosa accoglienza. Ringrazio il Signor Sindaco per le cortesi parole con cui ha interpretato i comuni sentimenti, presentando le caratteristiche di questo territorio, dove, nove secoli or sono, la comunità cristiana raggiungeva la sua piena maturità con la costituzione in Diocesi. Saluto con affetto e stima il Pastore di questa Chiesa, Mons. Emanuele Catarinicchia, e con lui i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose e l’intera comunità dei credenti. Saluto le Autorità civili e militari presenti. Il Successore di Pietro è lieto di venire oggi tra voi come pellegrino di pace e missionario del Vangelo. Durante novecento anni, quante vicende hanno segnato le sorti di questa terra e della sua gente! Mazara del Vallo è un crocevia tra la civiltà europeo-cristiana e quella arabo-musulmana. Essa vive continuamente la sfida della tolleranza e del dialogo. Qui, il fenomeno dell’immigrazione africana è così consistente da assegnare alla vostra Città e Diocesi il primato della presenza straniera in rapporto alla popolazione residente, sì da comportare complessi problemi sociali, soprattutto riguardo al lavoro. La vostra grande risorsa, carissimi, è da sempre il mare, un mare generoso, ma proprio per questo sfruttato e conteso, fino a diventare purtroppo luogo di deprecabili scontri. Le difficoltà che incontrate non spengono tuttavia in voi la volontà di ricercare un reale progresso per tutti. Sapete bene, però, che ogni autentico sviluppo non può fondarsi sul solo profitto economico, il quale anzi, se assolutizzato, porta alla corruzione. È indispensabile che l’intera comunità civile cresca e si fondi su forti valori morali, e la fonte di tali valori, voi ne siete consapevoli, è spirituale! Solo la luce della coscienza e della legge morale permette di trovare soluzioni eque alle gravi questioni che si incontrano nella vita di ogni giorno e nell’organizzazione della società.




Firma sul Libro degli ospiti illustri
La penna con la quale sta apponendo la firma Sua Sanità, è stata messa a disposizione dal rag. Francesco Gunnella (economo del Comune). Il sottoscritto (Pino Catalano), all'epoca presidente dell'Associazione Amici del Museo Diocesano, con incarico di amministratore delegato del museo, conferito da mons E. Catarinicchia, avendo saputo dell'episodio, convoca il proprietario e gli propone di farne donazione al Museo. Il Gunnella accetta di buon grado e la penna si trova esposta in una bacheca del Museo Diocesano a perenne memoria.


... i tanti sindaci della zona porgono il benvenuto


... quanta intensità di sentimenti in questa immagine...


e quanta tenerezza...


... si va in chiesa



... la papamobile verso la Basilica Cattedrale