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domenica 30 agosto 2009

Lettere

Presidente della Repubblica Sergio Mattarella 
1705 - Denuncia di Matrimonio

Il presidente Sergio Mattarella, ha lontane origini mazaresi, perché la trisnonna Maria Asaro, come tutti gli Asaro di Castellammare del Golfo, discende da un Andrea Asaro di Mazara, il cui figlio Vito sposò una castellammarese nel 1684.
A quanto pare, però, anche i Mattarella castellammaresi, al cui ramo appartiene la famiglia del presidente, ha origini agnatiche mazaresi.
Il padre del presidente, Bernardo Mattarella (1905-1971), aveva un nonno omonimo (1845-1904), che aveva un nonno omonimo (1781-?), che aveva uno zio omonimo (1739-?), che aveva un nonno omonimo (1678).
Il figlio Giacomo di quest'ultimo Bernardo tardo seicentesco é il primo Mattarella a spostarsi e sposarsi a Castellammare, ma il padre si sposò ad Alcamo nel 1705, e nelle pubblicazioni di matrimonio (allora si chiamavano denunciazioni), si legge chiaramente:
"Mastro Bernardo Mattarella della cittá di Mazara al presente habitatore di questa cittá di Alcamo"
È quindi abbastanza probabile che i Mattarella di Castellammare ed Alcamo siano un ramo di quelli di Mazara.



Origini

1867 - Colera in città

1803 - Un documento attestante la presenza di navi corsare in Sicilia. Da Siculiana una notizia riguardante Mazzara








Chi sei, da dove vieni e dove vai? Era questo ciò che si sentiva chiedere chi, viaggiando, arrivava ad un posto di confine. E che documenti doveva presentare per poter oltrepassare quella linea?
Questo prezioso documento dell'epoca documenta cosa occorreva per spostarsi da un confine all'altro.
In antico era necessario per potersi spostare, legalmente, anche, all'interno del Regno d'Italia. 
Gli abitanti delle zone ancora non legalmente annesse necessitavano di un apposito lasciapassare denominato "passaporto interno", in seguito "carta di passaggio", con validità limitata ad un anno.

Il passaporto: concessione al suddito di abbandonare il territorio con richiesta agli altri Stati di accordare libero passaggio al titolare del documento o la concessione allo straniero di entrarvi e soggiornarvi. Il passaporto, allora come oggi, significava accesso, sicurezza, libertà di viaggio e tutela. Al contrario, la mancanza di un passaporto significava essere un fuorilegge e implicava il divieto di oltrepassare i confini. Questi primi passaporti, rilasciati solo per un periodo di tempo molto limitato e, generalmente per un singolo viaggio erano più simili ai moderni visti d'ingresso (cioè permessi di accedere in un territorio, per un certo periodo di tempo e per determinati fini) che agli attuali passaporti, la cui funzione primaria è di provare l'identità e la nazionalità del portatore. I primi titoli di viaggio erano legati al trasporto delle merci, infatti il documento più antico rinvenuto è una licenza di trasporto di vino, frumento e capponi del 1469 concessa dal Duca Borso a Giacomo Condolmieri di Colombaro per trasportare le merci a Ferrara


venerdì 28 agosto 2009

Stampe

Moneta dell'epoca, raffigurante Ruggero II 


Giovanni e Antonino Pasta, 1516.
E’ una delle opere più antiche stampate a Palermo nel secolo XVI. La xilografia di Mazara del Vallo è la prima veduta di città inserita in un libro siciliano.


Piantaq Dell a Città d Mazzara


Famiglia Ragusa
Secondo il Villabianca, famiglia nobile della città di Mazzara ove sin dal 1579 figurò per le cariche occupate di giurato. Un Giovanni R. e Rossi fu castellano del castello di detta città e regio maestro segreto 1745. Autori che parlano di questa famiglia: V. Palizzolo Gravina Barone di Ramione, nella sua opera " Il Blasone in Sicilia ossia Raccolta Araldica", stampato in Palermo nel 1871-75, ha offerto non poche notizie interessanti di questa famiglia, e delle gloriose tradizioni di quest'isola. Insieme al Minutoli, Invges, Mugnos e piu d'un instancabile Marchese di Villabianca, l'opera ha raccolto documenti, pergamene e testimonianze trasmesse da' componenti della casata stessa che parlano de' loro trascorsi, di virtù e gesta 


Famiglia Branca
Antichissimo ed illustre casato, originario di Cannobio, sul lago Maggiore, diramatosi, nel corso dei secoli, in Brissago, Milano, Pallanza, Perugia, Firenze, Gubbio, Napoli, Palermo, Mazara e, infine, in Baviera. Senza avere attualmente alcuna prova di discendenza di questa famiglia dalle omonime suddette, è tuttavia interessante conoscere, per la parte araldica, che i Branca di Cannobio, Milano, Brissago, Pallanza e il ramo di Baviera, che fu poi insignito del titolo baronale, rami ai quali appartennero uomini insigni nelle armi, nella magistratura e nelle scienze, innalzarono la seguente arme. Tagliato di azzurro e di rosso, al leone d'oro rampante, attraversante, linguato di rosso, tenente fra le branche anteriori una stella d'argento di 8 raggi. Lo scudo è fregiato di ornamenti esteriori comitali col cercine e gli svolazzi d'oro, d'azzurro e di rosso.


1829



Ho trovato sul web questa pergamena (Regno delle due Sicilie 1860, stemma Arma). Non c'erano altri dettagli, purtroppo

Un francobollo dedicato alla nostra città

giovedì 27 agosto 2009

Lapidi

1910 - Lapide Commemorativa


Lapide cimiteriale
... a perenne memoria!

giovedì 20 agosto 2009

Documenti


 Decreto - 1784





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Questo documento di un certo Bartolo Xarsia (mazarese) indirizzato al priore del sacro Ordine Gerosolimitano è stato rivisto da don Orazio Placenti, rettore del Santuario Madonna dell'Alto (Santa Maria delle giummare)








13 agosto 1883
Nomina triennale a Deputato della Salute Pubblica di Vito Verderame


1855 - Indirizzata al vescovo mons. Antonio Salomone (1845-1858)

2 maggio 1869
Conferimento della medaglia d'Argento al sindaco don Vito Verderame per meriti acquisiti nella gestione della Sanità Pubblica durante l'epidemia di Colera

6 maggio 1884
Nomina a Consigliere provinciale di don Vito Verderame(Si ringraziano il dirigente e gli impiegati dell'Archivio storico per la gentilezza e disponibilità) 

1908 - Circondario di Mazzara


1917 - Polizza d'assicurazione

retro


1943 - Lasciapassare speciale
Interessante documento rilasciato al sig. Modesto Serra, che fu economo del Comune, dal Comando Militare Alleato

Tessera sanitaria Coltivatori diretti


retro


1934 - Patente da Padrone Marittimo
Uno dei più vecchi titoli professionali, per il servizio di coperta, quello di Capitano Marittimo. Pochissimi allora, nella nostra marineria si potevano fregiare di questa qualifica

Prigionieri di guerra



L'invasione araba di Sicilia (Caltabellotta - Mazara)