lunedì 4 luglio 2011

Scherma IV

24 - 28 gennaio 1990 - Campionato Italiano: Assoluti a squadre alle cinque armi

L'organizzazione di questo Campionato ritengo sia stato il massimo traguardo raggiunto dal Club Scherma Mazara. Questo avvenne sotto la presidenza del dottor Vito De Pasquale, coadiuvato da un team di collaboratori d'eccezione

.

Grandi festeggiamenti


Sfilata di Majorettes
via Vittorio Veneto

Stadio comunale "Nino Vaccara"


Le principali forze armate diedero un supporto logistico notevole e qualificato




Assistenza tecnica

Team per la pulizia degli impianti


Il sindaco della città, dottor Gaspare Bocina, porge il benvenuto agli atleti e ai numerosi ospiti


il vescovo mons. Emanuele Catarinicchia

Servizio logistici



Trasporto degli atleti dai vari alberghi al Palasport




Salone Hopps Hotel - Conferenza di Servizio

Sergio Abbagnato, Paolo Terramagra, Ninni Signorello, Antonino Catania

Hopps Hotel - Reception

 



Il saluto ai partecipanti dell'assessore Rosario Tumbarello




Caterina Morello Antero, Rosario Tumbarello, Assessore allo SPORT provinciale, Franco Zambito (Uff. Sanitario), Girolamo Pipitone (assessore provinciale), Vito Lentini (commerciante), Giuseppe Canzonieri (viglle urbano)

Palazzetto dello Sport - Gare


Solenne cerimonia, Alzabandiera del C.O.N.I.










Maestro Gianni Augugliaro (responsabile nazionale degli arbitri)

























Era presente anche Rai

Intervista a fine gara da parte dello speaker della RAI


La squadra del Club Mazara

Michele Raineli, Pier Luca Prestifilippo, Antonio De Pasquale, Marco Anteri, Francesco Vaccaro, Cristian Asaro
Foto ricordo


Pio Lombardo (vice presidente), Vito De Pasquale (presidente)

Cerimonia delle Premiazioni



L'on. Nicola Cristaldi premia alcuni atleti


Giovanni Quinci (assessore), 

Le prime tre squadre classificate

Il presidente Renzo Nostini si congratula con il vice presidente Giacomo D'Auguanno (detto Peppe) per la riuscita della manifestazione e consegna una medaglia ricordo


Il dottor Vito De Pasquale (presidente del Club e anima dello Staff organizzativo), consegna al presidente della Federazione Italiana Scherma, Renzo Nostini, una omaggio e riceve il gagliardetto della Federazione) 

L'assessore allo Sport Pietro Vellutato, a nome della Civica Amministrazione, consegna al dott. Vito De Pasquale una targa ricordo, ringraziandolo per la gratificante riuscita dell'importante manifestazione, organizzata dal Club Scherma, e per il positivo ricordo che tutti i partecipanti serveranno della città, che sicuramente sarà un veicolo promozionale anche turistico.

Il presidente ringrazia la signora Graziella De Gaetano, madre di un atleta e componente del direttivo del Club Scherma Mazara, consegna una medaglia ricordo. Giuseppe Raineli, maestro Saverio Crisci



Sergio Abbagnato, Alessandro Foraci, 


Dott. vito lo Buglio (componente del direttivo del Club), Vito De Pasquale, maestro Gianni Augugliaro





Il dottor Vito De Pasquale consegna una targa ricordo ai dipendenti comunali che con tanto zelo hanno svolto il loro lavoro di supporto per le necessità del Palazzetto

Sala Stampa
Gli addetti stampa Fabio Corleo e Franco Scaturro del COL

L'addetto stampa dott. Franco Scaturro intervista gli atleti (Dorina Vaccaroni), giudice internazionale Gaspare Sardella

venerdì 1 luglio 2011

La vita dei pescatori di Mazara del Vallo

1935 L'industria della pesca




19/7/1939

1948 - La pesca a strascico



1950 - La pesca in Sicilia




Diario di Bordo del motopesca "BRASILIA" - 05/01/1967

Armatori: Fratelli Quinci (Battistedda) & Francesco Asaro (Caccavecchia)


Documentario tratto da TV2000 - Prima puntata di venti (1/20)



2/20



3/20



4/20



5/20




6/20




7/20



8/20



9/20



10/20



11/20

mercoledì 15 giugno 2011

La fabbrica del ghiaccio artificiale

La prima "machina di ghiacciu" fu realizzata da Ferdinando Mandina, che dopo qualche tempo la cedette a Stefano Vaccara, che l'utilizzava per le sue attività commerciali (agricole, marinare e conserviere) in via Verona; direttore della fabbrica fu Salvatore Ditta. In seguito fu trasformata in Cooperativa provinciale. Oggi in totale abbandono è famosa solo per la grande quantità di amianto dispersa nel suo interno. Ricordo vi lavorarono Giuseppe Pinta (lu zu Pippinu), Nicola Bianco (addetto alle macchine), Nino Basone (operaio) e per un certo periodo il direttore fu il dr Salvatore Ditta.
Io ne ricordo altre tra cui: quella del sig. Quinci (Bagaruni) in via ten. Gaspare Romano. Quella del palermitano Costamante all'angolo tra la via Luigi Vaccara e via Emanuele Sansone (dove oggi sorge la Banca coop. Don Rizzo) in seguito acquistata dall'armatore Nicola Asaro (Cardedda), che gestiva assieme ai figli, e quella in fondo alla via Luigi Vaccara dei fratelli Asaro (Batarollo).


Fabbricare del buon ghiaccio non era semplice: esso doveva essere compatto e poco fragile, cristallino e non opaco. Il prezzo, infatti, variava in base alla qualità prodotta. Innanzitutto era importante la qualità delle acque utilizzate, le quali potevano contenere sali che contribuivano a determinare un rallentamento della congelazione (sali di sodio e di potassio), fragilità (bicarbonato di sodio), opacità (solfato di sodio), aspetto gelatinoso (ossidi di silicio ed alluminio), colorazione rosa (ossidi di ferro) o giallo fangoso (sostanze organiche). Per questo la migliore materia prima è stata sempre la neve (che da noi non c'era) e l'acqua depurata dai sali in eccesso o distillata.
Importante era poi la fase di congelamento, bisognava procedere dalla parte esterna a quella interna, la diversa temperatura nei singoli strati determinava dilatazioni differenziate che producevano tensioni e talvolta fenditure. Era quindi necessaria un'uniforme distribuzione del freddo e la gradualità dell'abbassamento della temperatura, oltre l'agitazione dell'acqua per eliminare l'aria, principale responsabile dell'opacità. Delicata era anche l'estrazione ed il trasporto dei blocchi di ghiaccio, in quanto il passaggio repentino ad una temperatura più alta provoca rotture tra strati esterni ed interni.


Il ghiaccio veniva distribuito a lastre o triturato a secondo la richiesta e l'uso a cui era destinato.

*** ***
Nel 1947, il sig. Tommaso Guida, mette su una fabbrica di ghiaccio denominata "San Giuseppe", ubicata nella via Selinunte 38, che riesce a dare un notevole contributo alla nostra marineria, dando anche, opportunità di lavoro a diversi operai.
La sede della fabbrica, con annessa abitazione al piano superiore. La porta adiacente al primo camion introduceva alla officina meccanica, quella vicino al secondo camion era l'ingresso della fabbrica

Tommaso Guida col figlio Lino 
Compressore modificato dal cav.Tommaso (a circolazione d'acqua)

Presso questo opificio, grazie alla sua grande competenza, si formano diversi allievi che apprendono le tecniche degli impianti frigoriferi e che in seguito si distingueranno come bravi operatori specializzati. Negli anni Cinquanta fa conseguire, a tutti i figli, l'attestato di tecnico addetto al controllo della combustione, per essere in regola con le vigenti normative.

Questa è l'attestato conseguito al corso teorico-pratico


martedì 14 giugno 2011

Giacomo Rizzo

Negli anni cinquanta i fratelli Rizzo, noti imprenditori dell'epoca, aprirono alcune attività commerciali. 
Giuseppe (pippinu sicarruni) in piazza Regina (dove oggi vi è ubicata una nota Farmacia), vendeva materiale elettrico ed eseguiva anche realizzazione d'impianti e relative riparazioni, Giovanni vendeva bici, moto ed in seguito auto, nella via Vittorio Veneto. Giacomo nella medesima via, aprì un negozio di biciclette, ma colse al volo l'opportunità di vendere articoli per la casa ed apparecchi radio, allorchè questo mezzo di comunicazione cominciò ad aveve larga diffusione. 
La foto riguarda verosimilmente la inaugurazione della nuova sede




Le foto che seguono riguardano una mostra di Giacomo Rizzo, realizzata nei locali concessi dalla scuola elementare dove si notano, biciclette, apparecchi radio, dischi e lampadari
Giacomo Rizzo



lunedì 13 giugno 2011

Filippo Monastero

Filippo Monastero (dietro), con Nicola ed Enza e Avvocato 


1957 - Ubicato nella via Vittorio Veneto 45














1969

Il negozio di scarpe sul lato sinistro

Corrispondenza 

martedì 7 giugno 2011

Targa Florio

La più antica corsa del mondo assieme alla Mille Miglia

E’ stata la più antica corsa del mondo assieme alla Mille Miglia

Voluta, creata, finanziata e organizzata da Vincenzo Florio jr., un imprenditore palermiatnodi ricca famiglia, di concerto con altri notabili dell'epoca, affascinati dal nuovo mezzo di locomozione. Florio era già noto nell'ambiente per aver partecipato ad alcune competizioni d'inizio Novecento e per aver istituito, nel 1905, la Coppa Florio, una corsa automobilistica in quel di Brescia.
La gara si è disputata 61 volte, praticamente senza soluzione di continuità (se si eccettuano gli anni delle due guerre mondiali), dal 1906 al 1977. Una volta soltanto la gara è stata trasformata da prova velocistica in prova di "regolarità", precisamente nel 1957
Le strade dell’intera isola sono state teatro della grande competizione e in particolare quelle strette e tortuose che percorrono la catena montuosa delle Madonie: solo in poche occasioni la corsa è stata abbinata al Giro di Sicilia e si è svolta lungo il periplo dell’isola, mentre nel quadriennio 1937-1940 è stata dislocata al Parco della Favorita a Palermo, mai dunque abbandonando la terra siciliana.
La Targa Florio entrò subito nella leggenda per le enormi difficoltà insite nella durezza del tracciato al punto che, specialmente nei primi anni, anche il solo riuscire a completare la corsa significava compiere un'impresa titanica.

Anche la nostra città nel triennio 1912 1914 fu partecipe: il percorsosi snodava da Palermo e procedendo in senso orario, toccava Cefalù, Messina , Catania, Siracusa, NotoVittoria, Girgenti (Agrigento), Castelvetrano, Mazara del Vallo, Marsala Trapani e tornava a Palermo. 





6 Aprile1948 - Circuito Palermo, Trapani, Marsala, Castelvetrano, Sciacca., Agrigento,  Enna, Caltanissetta, Gela, Ragusa, Noto, Catania, Messina, Palermo. Km.1070. Non c'è Mazara del Vallo.Ottavo giro di Sicila. Si tratta di un passaggio nella nostra città non ufficiale, ma semplicemente presumo, promozionale. L'auto proviene da corso Umberto I e gira per corso Armando Diaz.
La presenza del folto pubblico dimostra che il passaggio era stato annunciato preventivamente ed atteso.
Esattamente parliamo della XXXII Targa Florio, l'auto è una Fiat Mucera 1500 sport, pilotata da Pippo Mucera e Raffaele Nifosi classicatisi al 23° posto assoluto 17 categoria sport, 5 classe. L'unico dubbio che mi rimane è la posizione del faro che nella foto da me pubblicata è a sinistra e nelle altre è a destra. (Forse essendo un solo faro lo spostavano o lo adattavano al tipo di circuito, per i tratti in montagna?).


Altre foto non di Mazara ma inerenti la corsa in oggetto

i piloto Pippo Mucera e Raffele Nifosi


i controlli di rito a Palermo




Spettatori mazaresi

Salvatore Carmicio, Paolo Tedesco, Mimì Livorsi, Tita Pugliese Livorsi, Anteri Pugliese, Ciccio Boscarino


1950 - 34^ Targa Florio - X Giro di Sicilia
Mimì Li Volsi, Rosario Mandina su Fiat 1100 S


36^ Targa - XII Giro del 29/06/1952

 I fratelli Emanuele (Nele) Li Volsi e Mimì Livorsi (i cognomi sono diversi per errore all'anagrafe comunale) partecipano al Giro di Sicilia
Fiat 500 B

37^ Targa - 14/05/1953 - XIII Giro

Dopo gara, si notano i postumi di un piccolo incidende, Mimì ha una benda alla fronte


Aprile 1955




16/10/ 1955 - Giro Di Sicila - ore 07,53 Dà il via la sig.ra Taruffi

Mimì Livorsi




1964 - 48^ Targa- Circuito delle Madonie 

Aurelio Norrito. Gaspare Tedesco, Enzo Di Liberti, Alberto e Franco Bernardi


1964
Salvino Giaramidelli 
(si è fatto ritrarre accanto ad un bolide, ma non ha ingannato nessuno)


1965 - 49 ^ Targa- Circuito delle Madonie
Nino Titone, Gaspare Tedesco, Rino Norrito, Giovanni Tedesco


14/5/1967 - 51 Targa Florio - Sulle Madonie (la vigilia)
Michele Pinta, Paolo Tedesco, Girolamo Di Giorgi 



 Michele Pinta, Gaspare Tedesco, Paolo Tedesco, Girolamo Di Girgi, Vito Ballatore


 Paolo Tedesco - Michele Pinta


 Girolamo Di Giorgi, Piero Di Giovanni, Giovanni Tedesco, Michele Pinta, Paolo Tedesco, Aldo Bua, Vito Ballatore




Vito Ballatore

domenica 5 giugno 2011