venerdì 4 febbraio 2011

Panoramiche aeree

Anni Quaranta
Visto dalla Madanno dell'Alto

Anni Cinquanta




Anni Sessanta
Una veduta aerea di uno scorcio degli anni sessanta del Porto Canale, con interessanti riscontri della situazione urbanistica dell'epoca




Anni Ottanta











giovedì 3 febbraio 2011

Maratona amatoriale

1983 - Tonnarella - Maratona di Santa Chiara
Più che una maratona vera era una gara di spiritosi giovani gaudenti. Ultimi ex aequo Enzo serra, Gaspare Casuccio, Leonardo e Giuseppe Tallo, Franz Gualberti e Cesare Rustico

Anni Novanta

Polisportiva "Città di Mazara"
Gestita dalle ACLI sezione cittadina

mercoledì 2 febbraio 2011

Tiro al volo

Policampo Olimpionico Provinciale di Tiro al Volo di Mazara del Vallo, Località Borgata Costiera, 144. Di proprietà dell'ex Provincia








martedì 1 febbraio 2011

Estemporanea di Pittura

L' Associazione Siciliana Lettere ed Arti (ASLA), ebbe come presidente Antonino Messina (direttore didattico). Operò per breve tempo, come speso avviene nella Storia di questa città. Le foto che seguono sono state scattate alla Prima estemporanea di pittura "Città di Mazara del Vallo", patrocinata dal Comune, e a carattere non esclusivamente cittadino, tanto che la possiamo considerare la prima ed unica del suo genere. Nella serata della premiazione venne organizzato un recital da una locale associazione teatrale.

Salvatore Giacalone, Nino Messina


Antonino Messina, premia il pittore mazarese Disma Tumminello, consegna la pergamena il sindaco Giacomo Giubilato

Antonino Messina (presidente) e la piccola partecipante Enza Buffa

Altro artista premiato
Salvatore Giacalone (giornalista), Giacomo Giubilato (sindaco)


Francesco Buscarino (preside Istituto d'Arte)

Un folto pubblico assiste alla serata di premiazione
In primo piano il notaio Giubilato con la moglie e il piccolo Mario. 
Si notano Filippo e Michele Frazzetta, Disma Tumminello, Linda Savona

Associazione teatrale Recita
Nicola Cristaldi, Elisabetta Iannazzo, Salvatore Giacalone (attore regista)


Elisabetta Iannazzo

Gianni Casale, Baldo Ballatore, Nicola Cristaldi, Elisabetta Iannazzo, Girolamo Cristaldi




Giglio

Un altro gruppo di intervenuti
Maria Di Natale, Vito Gallo, Calcino Bruno, Agnese Asaro





Sacre Reliquie Goliardiche

Un biglietto d'invito del 1957 per una serata al Cine Teatro Vaccara (oggi Rivoli)






1963
In "pregiata" carta igienica dell'epoca




1964






Questo biglietto si rese necessario per scongiurare la partecipazione ad un'altra festa organizzata, in contemporanea, da "dissidenti" contestatari che volevano speculare, ma il loro tentativo fallì. Alla loro festa non andò la stragrande maggioranza dei goliardi. 


1964 - Boccone del Povero - Recital








1969 - Programma



Disegno posto nella parte verso
La firma era di "Mike" (al secolo prof. arch. Michele Argentino)

Tessera d'Iscrizione


Lato B

Altra tessera
Lato A


Lato B

Tesserino di dignitario di corte del Sultanato
Sultano protempre: Walter I (al secolo Pino Catalano)



Lato interno


Stemma dello Speron di Ferro


Altra versione


Logo sul mantello


La più sacra delle mie "Reliquie - Affiliazione all'Ordine
La dignità di feudatario in quanto Sultano del Vallo e titolo più rilevante tra gli Ordini Vassalli


Stemma de lo Sultanato
Gonfalone







(cliccare sull'immagine per una migliore visione)

Una "reliquia" del 1969 di quando ero Sultano del Vallo, capo della Goliardia mazarese col nome di Walter I° . (Il Sultanato del Vallo era un ordine vassallo dello Speron di Ferro di Palermo). Si tratta del tradizionale papello che le matricole dovevano necessariamente pagare, quale tributo agli anziani, per entrare ufficialmente a far parte, a pieno titolo, della grande famiglia dei goliardi. Era un rito a cui nessuno poteva sottrarsi, e pur se talvolta poteva sembrare un atto di prevaricazione o "nonnismo", eseguito con lo spirito che ci animava (allora) era invece una simpaticissima cerimonia, una vera e propria "recita", a cui tutta la comunità goliardica partecipava con sommo piacere. Oggi, riviste dopo tanti anni, sembrano cose assurde, irreali, ma vi posso assicurare che sono stati periodi belli che hanno consentito di temprarci il carattere e di farci maturare. Lo spirito che ci guidava era sano e sincero, solo pochi speculatori (quelli non mancano mai, che in seguito si sono riciclati nei vari movimenti politici post sessant'otto) hanno approfittato di questa sana organizzazione lucrando. I goliardi "veri" erano animati da altri valori morali ed erano il fior fiore della gioventù italiana che ancora aveva degli ideali a cui ispirarsi e con cui confrontarsi!

Vito Bianco