lunedì 27 luglio 2009

Commercianti

Questa cartolina (della mia Collezione privata), risale ai primi anni del Novecento. L'immagine mostra il negozio, una sorta di mini Bazar di proprietà di Giuseppe Ajello, dove si trovava di tutto: svariati articoli tra i quali cappelli di vario tipo, vestiti, camicie, guanti, articoli di Merceria (aghi, spilli e spille di sicurezza, forbici, nastri in sbieco, cerniere lampo, cestini e scatole portalavoro, bottoni), dolciumi, articoli di cartoleria, articoli sanitari ecc. Don Peppino ereditò il locale dallo zio Mosè Ajello, nel quale per anni vi ha operato come tipografo. Sono riuscito, grazie ad una mia certosina ricerca a risalire ai nomi delle persone immortalate dal fotografo: partendo da sinistra Ciccio Lombardo (ispettore del Registro), Peppino Ajello (il titolare), Girolamo D'Andrea (futuro avvocato), Lorenzo Ditta, Pino Hopps (avvocato), Nicola Marrone, la settima persona era un operaio del Magazzino di Carbone di Don Ciccio Virzì, di via San Nicola (che si sta recando al lavoro), l'ultimo uomo con bimbo sulla bici non identificato(?). Quando don Peppino vendette l'attività commerciale (forse anche il locale) venne rilevato da un trapanese il sig. Bonfanti che rinnovò il negozio ma vendeva solo tessuti ed abiti per uomo. La gestione del negozio l'affidò al sig Francesco Lombardo (che poi aprì in via Garibaldi un negozio suo) e commesso il sis. Vaccaro Alla chiusura del negozio sorse il primo bar.


29/05/1906 - Ditta Spedizioni

9/10/1908 

1923



1932 



1933





I fratelli Grillo furono operosi e laboriosi commerciani-artigiani. Inoltre negli anni 50 costruirono l'omonimo "Cinema Grillo"

1931





1939 - Vito Giammarinaro



1941
Commercio all'ingrosso generi alimentari



Ditta Napoli e Alessi 
Vito Napoli nei primi anni del Novecento, come tanti italiani, emigrò negli Stati Uniti in cerca di fortuna. Nel 1922 di ritorno dal continente americano, assieme al cognato catanese Alessi, che aveva sposato la di lui sorella Nenè, impiantarono in società una fabbrica di mobili con annesso negozio. Importarono manodopera qualificata (ebanisti, intagliatori, falegnami) da varie parti della Sicilia, da Pantelleria e perfino dalla vicina Tunisi. L'Azienda aveva in carico venti dipendenti che per l'epoca non erano pochi. Dovettero confrontarsi con la dura realtà di quei tempi e con le difficoltà create dai carenti mezzi di trasporto dell'epoca tanto che furono costretti, anche per la vicina Palermo, a scegliere la via marittima piuttosto che la disastrata via di terra, con aggravio dei costi. Il cognato Alessi, date le difficoltà imprenditoriali legate soprattutto alla competizione e ai collegamenti con i mercati, con tutta la famiglia (moglie, il primo figlio nato in America e il secondo Filippo, nato nel frattempo a Mazara) ripartì per gli Stati Uniti. In America ebbero un terzo figlio, I due figli di Alessi (il primo e il terzo) negli States si affermarono nel campo pubblicitario in una delle più imporatnti Compagnie dell'epoca. Don Vito dopo un anno si sposò a Mazara con Pietrina Favata e non ripartì per l'America, come era nelle sue intenzioni, ebbe tre figli Pietro (che divenne medico e operò a Milano), Armando (conuigato con Lella Dalle Donne) e Giuseppa (coniugata con Pippo Casano). 
1922 
Il negozio, illustrato in questa immagine, era ubicato sotto la casa dei genitori, dove attualmente ha sede la banca "Credito Siciliano". La via che si intravede è la via Tommaso Sciacca (all'epoca era privata e cieca, di proprietà di don Marino Norrito che oltre all'abitazione aveva una importante officina meccanica). 
Interno del negozio 
Con la paglietta si riconosce Pietro Napoli (papà di Vito e nonno di Armando, che in seguito rileverà l'attività commerciale, trasferendosi, di fronte, nella piazzetta della Palma) e fratello del medico Filippo che è stato anche un appassionato di Storia Patria, avendo scritto anche una Storia Di Mazara, pietra miliare per i cultori della materia. La persona con cui discute don Pietro non si sa chi sia, quella in fondo a sinistra è il sig Alessi. 

1947 - Piazza Regina - Negozio di rivendita di materiale elettrico 
Giuseppe Rizzo (Pippinu sicarruni
Era socio con un marsalese Paolino Sanguedolce, ottimo elettromeccanico e in quel negozio-officina si faceva di un po tutto (dall'avvolgimento di motori elettrici ad impianti elettrici, idraulici, a servizi d'elettrauto ecc.) 

1948 - Piazza San Bartolomeo 
Salvatore Cristaldi (titolare del piccolo bazar per prodotti casalinghi ) Pietro Amabilino, Di Stefano 

1949 - via Garibaldi - Negozio di articoli da regalo e gioielleria 
Angela Drago e Peppino Abbagnato 

Interno





domenica 26 luglio 2009

Commercianti anni Settanta

Anni Settanta
1971 - Armeria e Negozio per prodotti per l'Agricoltura di Lorenzo Bonsignore in piazza Matteotti (Turri bianca)
Questo luogo per noi che praticavano la Caccia fungeva, anche, da club esclusivo, dove si trascorrevano ore a parlare delle avventure venatorie e si faceva a gara a chi la sparasse più grossa. Don Lorenzo faceva da moderatore e da consigliere. Gli agricoltori si fornivano da lui, pure, per fertilizzanti e prodotti chimici per i vari usi in campagna.
Nella foto: Don Vincenzino Scirè, Pietro Sciuto,, Lorenzo Bonsignore, Angelo Sossio (pur avendo una sola mano, era un ottimo cacciatore), Antonino Di Cara, Nino Di Lorenzo (Rachela), Francesco Burzotta, dietro: Pino Burzotta, Vito Lentini, Nino Basone

Vincenzo Scirè, Lorenzo Bonsignore, Angelo Sossio, Antonino Di Cara, Antonino Di Lorenzo (rachela)

1971 - Macelleria di Salvatore Mauro in piazza Matteotti
Lorenzo Bonsignore, ?, Giacalone, lu zu Cola Ferrantello (cieco), Cliddu Mauro, ?, Salvatore Mauro

Ricordo di Lorenzo Bonsignore, tracciato dal rag. Felice Evola (impiegato comunale), in una sua pubblicazione:
"... per la complessa attività di vendita di prodotti vari e diversi, assisteva alla trasformazione del suo negozio in un inconsueto "salotto volante", vivacizzato da personaggi che, a motivo delle loro attività produttive, professionali e sportive, provvedevano ai nuovi acquisti per le scorte; ma, come se seguissero un'usanza istauratasi per caso e divenuta gradevole pressi, si fermavano a conversare del più e del meno che riguardasse le loro attività, o la vita, in genere. Erano contadini che si fornivano dei fertilizzanti, del "silestro" per la vigna e degli anticriptogamici per gli usi, in generale, in agricoltura, ma anche attrezzi vari per i lavori agricoli; erano i cacciatori che acquistavano le polveri da sparo ed il piombo o, addirittura, le cartucce preparate, ma vi erano anche cittadini che, muniti del regolare permesso di porto d'armi, acquistavano fucili ed anche pistole con i relativi armamentari di funzionamento. Lorenzo Bonsignore era il titolare del negozio e lui era la fonte del sapere su tutto e per tutti, e credo che ancora oggi, pur anziano, non si risparmia nell'essere il Lorenzo di sempre. Era motivo in più. questo, per dare maggiore importanza alla attività negoziale, che risultava di comprensibile utilità per i clienti e di profittevole vantaggio delle attività.
E dentro il negozio, dove mai io sentii parlare altra lingua che non fosse il dialetto siciliano, si infervoravano discorsi tra i presenti, comodamente seduti sui "fillizzi"; e, poi, critiche, riflessioni, giudizi, apprezzamenti, quando si trattava la politica; notizie e comunicazioni sulla caccia, specialmente se si trattava di "trasuta" di caccia reale ai "magi" di Santa Nicola, i livelli e i margini dei laghi per l'uso dei "caicchi"; di verificate presenze abbondanti di conigli e di lepri, ma anche di volpi e di nottole (baddottuli), di furetti e di cani; di cartucce e confezionate o da "parare", da potere usare a seconda delle previsioni del tempo e dei venti; ma v'era un vero e proprio scambio di notizie "professionali" riguardanti tutte le colture e le vegetazioni agricole.
Lorenzo Bonsignore, altro Signore della piazza Torre Bianca. Non era lui a reggere il negozio ma la sua personalità di uomo mite, tranquillo e paziente, affabile e comprensivo; e tante qualità gli accattivarono rispetto ed amicizia unanimi.

Ferramenta Salvatore Sardo e figli
Pino Loreto, Salvatore Tumbiolo, Pietro Giomgrande, Tommaso Grosso, Goffredo Serra, Nicola Sardo, Gunnella, Santino bianco, Giovanni Serra, Ignazio Lipari, Alberto Tumbiolo, Salvatore Sardo Junior, Riccardo e Dario Casuccio, Melchiorre Denaro

Cartolibreria "Athena" 
Prima sita in via San Giuseppe e poi in corso Umberto I


Fruttivendoli
Via san Nicola (in fondo a destra piazzetta Bagno)

sabato 25 luglio 2009

Negozio di Motonautica di Enzo Papa

1987 
Bruna Casciotta, Augusto Casciotta, Filippo Marrone, Tony Papa, Pietro Badalucco


Enzo Papa, Pina Di Marco, Giovanni Fileccia, Rodolfo Norrito, Armando Leone


Nino Mauro, Tony Papa, Stefania Papa, Enzo Papa, Paola Mistretta


Gino Catania, Matteo Marrone, Patrizia Marrone, Pino Milone


Pino Gulotta, Gaspare Tedesco, Eugenio Adamo, Giacomino Canzoniere,
Riccardo Bruschi (responsabile vendite Nautica RIO)


Pina Di Marci, Giovanni Fleccia, Enrico Spanò

I parenti
Nino Papa e signora, Paola Mistretta con la mamma

venerdì 24 luglio 2009

Inaugurazione Negozio di Gaspare Tedesco

Il negozio era ubicato in piazza Ettore Ditta. Vi vendevano articoli sportivi, attrezzatura per la pesca, per la caccia e capi di abbigliamento sportivo.
1985 - La benedizione dei locali
Monterosso, Rosetta Russo, Edda Foggia, don Vito Renda, Calogero Castrogiovanni, Paolo Tedesco


 Aurelio Tedesco, Maddalena Cracchiolo Tdesco, Gaspare Tedesco, Irene Castrogiovanni, Monterosso, Rosetta Russo Ingemi, 



Aurelio Tedesco, Maddalena Cracchiolo Tdesco, Gaspare Tedesco, Irene Castrogiovanni, Monterosso, Rosetta Russo Ingemi, Edda Foggia

Edda Foggia, Rosetta Russo, Magda Cracchiolo, Gaspare, Cristina e Paolo Tedesco


 Nino Zummo, Nuccia Giacalone, Loredana Zummo, Agostino, Gaetano Cammarata, Olga Li Brizzi


Giacomo Cerniglia, Picciurro, Gaspare Tedesco


Paolo Tedesco, Giuseppe Messina, Giusy Giardina, Gaspare Tedesco, Enzo Foraci, Agostino Certa


Paolo Tedesco


Pina Picciurro Cammarata


Loredana Zummo, Nuccia Giacalone, Anna Lisa Sanfilippo, Nino Zummo, Calogero Castrogiovanni


Paola Mistretta Papa, Nino Rallo, Franco Adamo

Segreteria


 Arredi Interni





Un anno dopo... 1986
Il negozio riceve il premio Tecnosub quale miglior negozio della provincia per la subacquea. Rappresentò un punto di riferimento  per gli amanti del settore per qualità, assistenza, assortimento e professionalità. Le foto che seguono vennero pubblicate nella rivista internazionale "il Subacqueo"

Il titolare Gaspare Tedesco


Gaspare e Cristina Tedesco