giovedì 3 gennaio 2008

A moru nostru

Più amatoriale di così si muore. Da giovani la nostra comitiva, allargata a conoscenti ed amici, nel periodo estivo organizzava un teatrino improvvisato alla realizzazione del quale si concorreva un pò tutti, a vario titolo e con compiti diversi. Le foto che seguono sono del 1987 e venne organizzato nella villa di Peppuccio Catania e di Rosaria Pinta, gentili ed infaticabili ospiti.
Il titolo di quella rappresentazione fu coniata dopo una serie di consultazioni in: "A moru nostru".
La regia era affidata al trio Enzo Sasso, Nico Tirone e Orazio Barbanera. La direzione musicale a Stefano Grimaudo.

La fa più importante: la raccolta dei contributi per finanziare le spese sostenutese
Stefano Crimaudo, Giovanni Castiglione, Tonino Salvo, Tanino Russo, Madda Cracchiolo


Anna Fiducioso, Enzo Sasso, Lina Carubia


Emilio Patrì, Franco Adamo, Peppuccio Catania, ?, Stefano Crimaudo, ?


La piccola presentatrice Rosita Crimaudo (tra i piccoli Michele Patrì)


Maria Elena Quinci, Rosita Crimaudo, Alessandra Catania


Anna Fiducioso


Emilio Patrì, Stefano Crimaudo, Lina Carubia, Liliana Pinta (dietro con gli ochhiali), Anna Fiducioso, Maria Elena Quinci

mercoledì 2 gennaio 2008

Edipo re

1989 - Centro Polivalente
Vito Stella, Peppe Quinci, Ciccio Ferro, Vito Giacalone, Carla Favata, Nicasio Anselmi (regista), Sergio Mandirà, Cristina Passanante, Samanta Russo

Anni 80 - Teatro Rivoli - Amuri è amuri, un'è broru di ciciri
Commedia dialettale di Nicola Giacalone 
Pasquale Bucaria, Pietro Gandolfo, Francesca Di Liberti, Dino Balsamo, Nicola Giacalone, Francesca Asaro, Lucia Giovannini, Gaspare Vento, Cipriano Frazzetta, Francesca Burgio, Antonello Tumbiolo

giovedì 22 febbraio 2007

Compagnia delle Arge

Un gruppo di amici, facenti parte di un Circolo di amatori del Burraco, ha organizzato in contrada Ramisella, una rappresentazione teatrale "La vita non è un passaggio" per puro divertimento il 17/8/2014

Riconosco: Pietro Costanzo, Franco Gancitano, Simone Tramuta, Vinnuccia Di Giovanni, Renata Blunda, Valeria Alestra, Gaspare Majelli, Antonello Pipitone, Angela Vento, Salvino Pinta, Roberta Costanza, Piero Bianco, Rosa ?, Daniela Giubilato, Francesco Di Natale, Rita Vultaggio, Marisa Scarrotta,  Mirella Alestra




giovedì 19 ottobre 2000

Piazza Mokarta anni '30/'40

Recinzione in cemento armato


In fondo si nota una struttura che era la fontana (prima di quella realizzata dal maestro Pietro Consagra) 

Questo è il dettaglio della fontana
Come notate si vede una lapide in marmo



Si nota la la veduta dall'alto dell'edificio comunale dell'Ahlambra, che nel corso degli anni ha svolto molte funzioni. Il cancelletto della recinsione di Villa Jolanda serviva per permettere a chi ne avesse bisogno di usufruire del Vespasiano (la struttura a destra)

Angolo con via Armando Diaz

la spompa di benzina era gestita da Filippo Adamo che aveva la sede di fronte 
(adiacente al Palazzo Foraci

Asin Casa Burgio a destra palazzina Maia

Questa inquadratura ci permette di osservare lo scivolo che allora esisteva e consentiva ai veicoli di scendere al Lungomare

Altra veduta dello scivolo


lunedì 28 agosto 2000

Accademia Medico Chirurgia Mazarese

Nemo propheta in patria
Tra le tante occasioni perdute di questa città voglio, a futura memoria, rievocare ed immortalare il ricordo di un'iniziativa che mi ha visto protagonista negli anni Novanta e che ritengo giusto tramandare. Siamo nel periodo in cui, in questa città, la cultura era un valore basilare non un optional. Per essere realistico ed incontestabile inserisco alcuni documenti dell'epoca per meglio rappresentare i fatti. Mi feci promotore assieme a tanti cari amici e colleghi di un'iniziativa, che a mio modesto parere, potesse far compiere un salto di qualità alla locale classe medica, impegnandola in iniziative di alto profilo culturale oltre che professionale. All'inizio furono tutti entusiasti ed animati da un incredibile fervore. Compimmo davvero un vero passo avanti, tanto che i colleghi marsalesi, colpiti dai successi e dall'iniziativa, ci imitarono e realizzarono un Club esclusivo con le medesime finalità.
Il tempo però, severo giudice, rivelò la vera natura dei "mazaresi"; piano piano tutti si "afflosciarono" e dopo pochi anni, vedendo che tutto il peso del lavoro gravava esclusivamente sulle mie spalle (ma per me non era un problema), ma soprattutto per la mancata collaborazione e per il dovuto supporto che vennero meno, decisi di chiudere l'Associazione, che presto rimase un patetico ricordo, dileguatosi tra le brumose nebbie della memoria. Nemo propheta in patria.

Qui in uno degli innumerevoli convegni organizzati all'epoca

Atto Notarile  del 1991




Articolo di terza pagina del bollettino


Comunicazioni degli organismi socio sanitari
FIMMG

Lettera dalla Curia


Le iniziative che l'associazione ha realizzato durante la sua esistenza sono state davvero tante. Sarebbe noioso per il lettore una elenco e la sua lettura, pertanto mi limiterò a presentarne qualcuna che reputo possa interessare i non cultori di questa materia.

Documenti

Intestazione Auditorium dell'Ospedale al prof. Giuseppe D'Ancona








Contributo per un importante riconoscimento












giovedì 6 aprile 2000

Rivolta in Sicilia

 Nel 1894, Mazara del Vallo fu teatro di alcuni tumulti legati alla "Rivolta in Sicilia", un movimento di massa che coinvolse anche Mazara. Questi tumulti non erano una rivolta armata, ma piuttosto scioperi e proteste in solidarietà con i Fasci siciliani, arrestati dal governo Crispi. I Fasci siciliani erano un movimento di ispirazione libertaria e socialista che si sviluppò in Sicilia tra il 1891 e il 1894, coinvolgendo braccianti, operai e altri lavoratori. 

I mazaresi, coinvolti da quatro teppistelli, che pur di cancellare le carte esistenti nella Pretura a loro
carico, determinarono, bruciando e saccheggiand,o la perdita di patrimonio cartaceo e documentale di
enorme valore storico, giacente in quei locali, sede della vasta Bilblioteca dei Gesuiti. Noi nel DNA abbiamo solo i geni della distruzione.

sabato 24 marzo 1990

Anni 80 - Rinimata Paninoteca in via Sant'Antoninello
prelibatissimi i Panzerotti fritti; nel periodo estivo aprivano una succursale in via dei Mare a Tonnarella
Piero Nuccio (titolare), Angelo Lumia, Paolo Lumia, Angelo, Giovanni, Massimo