sabato 5 gennaio 2008

Amiche per le palle

Nell'estate del 1984, presso la Villa di Nico Tirone, alias Nico dei Gabbiani, la compagnia teatrale amatoriale "Le Lucciole" mette in scena la commedia dialettale in tre atti "Amiche per le palle". Cast favoloso: Gaetano e Orazio Barbanera, Peppone Quinci, Enzo Sasso, Egidio Sparacello, Nico Tione, Franco Adamo. Lo spettacolo venne presentato, da uno speaker d'eccezione: il sottoscritto (Pino Catalano), assistito da una splendida valletta, Felicetta Parisi Sasso.Le recite non avvenivano nei soliti teatri pubblici ma in location private case o villini, perchè lo scopo era il puro, gratuito divertimento di chi organizzava o recitava e di chi era spettatore. Le prove, le preparazioni delle coreografie, dei costumi, avvenivano nei weekend ed erano momenti di festa collettiva. Eravamo tutti dilettanti allo sbaraglio, ma vi posso assicurare che il livello delle rappresentazioni non aveva nulla da invidiare a quelle che oggi vanno per la maggiore. Furono tempi sereni, felici e appassionanti. Il ricordo di quelle recite è rimasto indelebile nella memoria di chi vi ha partecipato a vario titolo.

Felicetta Parisi - Pino Catalano 

Nico Tirone


Orazio Barbanera



Egidio Sparacello



Egidio

Egidio







Peppone Quinci - Enzo Sasso



Peppone Quinci - Stefano Grimaudo

Enzo



Nico








Nico e Stefano


Orazio 

Stefano



Egidio Sparacello, Orazio Barbanera, Franco Adamo, Nico Tirone, Stefano Grimaudo


Gaetano Barbanera - Enzo Sasso



 Stefano


Gaetano Barbanera

Nico

Enzo Sasso, Peppone, Egidio, Orazio, Stefano


Enzo, Peppone, Orazio

giovedì 3 gennaio 2008

A moru nostru

Più amatoriale di così si muore. Da giovani la nostra comitiva, allargata a conoscenti ed amici, nel periodo estivo organizzava un teatrino improvvisato alla realizzazione del quale si concorreva un pò tutti, a vario titolo e con compiti diversi. Le foto che seguono sono del 1987 e venne organizzato nella villa di Peppuccio Catania e di Rosaria Pinta, gentili ed infaticabili ospiti.
Il titolo di quella rappresentazione fu coniata dopo una serie di consultazioni in: "A moru nostru".
La regia era affidata al trio Enzo Sasso, Nico Tirone e Orazio Barbanera. La direzione musicale a Stefano Grimaudo.

La fa più importante: la raccolta dei contributi per finanziare le spese sostenutese
Stefano Crimaudo, Giovanni Castiglione, Tonino Salvo, Tanino Russo, Madda Cracchiolo


Anna Fiducioso, Enzo Sasso, Lina Carubia


Emilio Patrì, Franco Adamo, Peppuccio Catania, ?, Stefano Crimaudo, ?


La piccola presentatrice Rosita Crimaudo (tra i piccoli Michele Patrì)


Maria Elena Quinci, Rosita Crimaudo, Alessandra Catania


Anna Fiducioso


Emilio Patrì, Stefano Crimaudo, Lina Carubia, Liliana Pinta (dietro con gli ochhiali), Anna Fiducioso, Maria Elena Quinci

mercoledì 2 gennaio 2008

Edipo re

1989 - Centro Polivalente
Vito Stella, Peppe Quinci, Ciccio Ferro, Vito Giacalone, Carla Favata, Nicasio Anselmi (regista), Sergio Mandirà, Cristina Passanante, Samanta Russo

Anni 80 - Teatro Rivoli - Amuri è amuri, un'è broru di ciciri
Commedia dialettale di Nicola Giacalone 
Pasquale Bucaria, Pietro Gandolfo, Francesca Di Liberti, Dino Balsamo, Nicola Giacalone, Francesca Asaro, Lucia Giovannini, Gaspare Vento, Cipriano Frazzetta, Francesca Burgio, Antonello Tumbiolo

giovedì 22 febbraio 2007

Compagnia delle Arge

Un gruppo di amici, facenti parte di un Circolo di amatori del Burraco, ha organizzato in contrada Ramisella, una rappresentazione teatrale "La vita non è un passaggio" per puro divertimento il 17/8/2014

Riconosco: Pietro Costanzo, Franco Gancitano, Simone Tramuta, Vinnuccia Di Giovanni, Renata Blunda, Valeria Alestra, Gaspare Majelli, Antonello Pipitone, Angela Vento, Salvino Pinta, Roberta Costanza, Piero Bianco, Rosa ?, Daniela Giubilato, Francesco Di Natale, Rita Vultaggio, Marisa Scarrotta,  Mirella Alestra




lunedì 28 agosto 2000

Accademia Medico Chirurgia Mazarese

Nemo propheta in patria
Tra le tante occasioni perdute di questa città voglio, a futura memoria, rievocare ed immortalare il ricordo di un'iniziativa che mi ha visto protagonista negli anni Novanta e che ritengo giusto tramandare. Siamo nel periodo in cui, in questa città, la cultura era un valore basilare non un optional. Per essere realistico ed incontestabile inserisco alcuni documenti dell'epoca per meglio rappresentare i fatti. Mi feci promotore assieme a tanti cari amici e colleghi di un'iniziativa, che a mio modesto parere, potesse far compiere un salto di qualità alla locale classe medica, impegnandola in iniziative di alto profilo culturale oltre che professionale. All'inizio furono tutti entusiasti ed animati da un incredibile fervore. Compimmo davvero un vero passo avanti, tanto che i colleghi marsalesi, colpiti dai successi e dall'iniziativa, ci imitarono e realizzarono un Club esclusivo con le medesime finalità.
Il tempo però, severo giudice, rivelò la vera natura dei "mazaresi"; piano piano tutti si "afflosciarono" e dopo pochi anni, vedendo che tutto il peso del lavoro gravava esclusivamente sulle mie spalle (ma per me non era un problema), ma soprattutto per la mancata collaborazione e per il dovuto supporto che vennero meno, decisi di chiudere l'Associazione, che presto rimase un patetico ricordo, dileguatosi tra le brumose nebbie della memoria. Nemo propheta in patria.

Qui in uno degli innumerevoli convegni organizzati all'epoca

Atto Notarile  del 1991




Articolo di terza pagina del bollettino


Comunicazioni degli organismi socio sanitari
FIMMG

Lettera dalla Curia


Le iniziative che l'associazione ha realizzato durante la sua esistenza sono state davvero tante. Sarebbe noioso per il lettore una elenco e la sua lettura, pertanto mi limiterò a presentarne qualcuna che reputo possa interessare i non cultori di questa materia.

Documenti

Intestazione Auditorium dell'Ospedale al prof. Giuseppe D'Ancona








Contributo per un importante riconoscimento












giovedì 6 aprile 2000

Rivolta in Sicilia

 Nel 1894, Mazara del Vallo fu teatro di alcuni tumulti legati alla "Rivolta in Sicilia", un movimento di massa che coinvolse anche Mazara. Questi tumulti non erano una rivolta armata, ma piuttosto scioperi e proteste in solidarietà con i Fasci siciliani, arrestati dal governo Crispi. I Fasci siciliani erano un movimento di ispirazione libertaria e socialista che si sviluppò in Sicilia tra il 1891 e il 1894, coinvolgendo braccianti, operai e altri lavoratori. 

I mazaresi, coinvolti da quatro teppistelli, che pur di cancellare le carte esistenti nella Pretura a loro
carico, determinarono, bruciando e saccheggiand,o la perdita di patrimonio cartaceo e documentale di
enorme valore storico, giacente in quei locali, sede della vasta Bilblioteca dei Gesuiti. Noi nel DNA abbiamo solo i geni della distruzione.